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LA RETE ESCURSIONISTICA

La  rete di percorsi ciclo-pedonali del Parco  è denominata “Vie Verdi del Ticino” .
Le piste ciclabili coprono complessivamente circa 122 Km  e la rete totale di percorsi ciclo-pedonali è di circa 780 km.

Di seguito riportiamo solo alcuni esempi di percorsi che puoi trovare nel sito WebGIS interattivo www.vieverditicino.it  che offre all’utente la possibilità di “costruire” percorsi individualizzati sulla base di criteri diversificati.

Per meglio orientarsi, ogni sentiero delle Vie Verdi è identificato da  una sigla che è presente anche nelle indicazioni che si trovano lungo i percorsi.


Approfondimenti

» Sentiero delle meraviglie nascoste (MN) (Sesto Calende)

Situato all’interno dell’anfiteatro morenico, si snoda attraverso sorgenti e zone umide ricche di una esuberante vegetazione, fino al cosiddetto “Sass da Preja Buia”, masso erratico recante incisioni rupestri.

» Il Monte Pelada ed il Monte San Giacomo (MP-SG) (Vergiate)

Si tratta di due colline moreniche poste all’estremità nord del Parco del Ticino, caratterizzate da vegetazione tipica dei colli che costeggiano il fiume Ticino, con boschi di querce, castagni, prugni e sambuchi. Il Monte S.Giacomo è una Riserva Naturale.

» Il colle del Monsorino (MO) (Golasecca)

Situato su una collina morenica, popolata da querce, castagni, robinie e sambuchi, è caratterizzato dalla presenza di una necropoli della civiltà di Golasecca (prima Età del ferro, IX-V secolo a.C.).

» L’Ansa di Castelnovate (AC) (Castelnovate–Vizzola Ticino)

L’area include il più grande meandro del Ticino, racchiuso tra due sponde ricche di fauna e rare specie vegetali, quali la Pulsatilla montana; di grande valore ecologico sono gli ecosistemi di brughiera e di dosso.

» L’Ipposidra ed il Sentiero della Conca (IP-CO) (tra Sesto Calende e Lonate Pozzolo)

La prima comprende il percorso e le tracce rimaste di una singolare ferrovia a cavalli costruita nel 1858 per trainare i barconi la cui navigazione nel Ticino era ostacolata da un tratto di acque a forte corrente. La seconda è anch’essa legata alle opere idriche ed in particolare alla conca di navigazione della struttura Villoresi.

» Il Sentiero del Campo, l’Anello di Cardano e la Via Gaggio (SC-CT-VG)

Rappresentano tre significative vie di comunicazione che permettono il collegamento tra le zone urbane di Gallarate, Cardano al Campo e Casorate Sempione; attraverso aree agricole e boschi si giunge alle vicinanze del Ticino, in un’area ricca di ritrovamenti archeologici di epoca romana.

» La Valle del torrente Strona (ST) (Somma Lombardo e Vergiate)

Rappresenta il corridoio ecologico sussidiario più importante della Valle del Ticino, elemento connettivo per la biodiversità dell’intera zona nord ovest della Lombardia.

» I Boschi delle Faggiole, il Corridoio Ecologico e l’area ex Vita Meyer (BF-CE-VM)

Recentemente oggetto di opere di salvaguardia e di riqualificazione da parte del Parco, costituiscono non solo un elemento spaziale fondamentale nell’ambito delle reti ecologiche, ma anche luoghi destinati ad una fruizione turistica ecocompatibile.

» La Lanca di Bernate e La Fagiana (LB-AF)

Completano il quadro delle Vie Verdi nella parte che interessa il settore centrale del Parco. Per gli appassionati presso la Lanca di Bernate è presente un osservatorio per bird-watching mentre la Riserva la Fagiana è uno dei luoghi che meglio si identificano con il Parco del Ticino.

» Anello della Venara (P2)

Il Centro Parco “Cascina Venara” è situato a pochi passo dal fiume e in prossimità del Bosco Siro Negri, una foresta secolare di farnie e pioppi bianchi, sul quale si accentra l’attenzione di molti studiosi perchè rappresenta uno degli ultimi lembi di foresta planiziale originaria. Presso il Centro Parco è presente il Centro di reintroduzione della Cicogna Bianca.

» Anello della Zelata (V10)

La Zelata è una frazione di Bereguardo. Della Zelata, che sin dal XII secolo era nota come “Celata”, fanno parte la cascina omonima e il vecchio Mulino, ora in disuso, ma in buono stato di conservazione. Percorrendo il tratto centrale del sentiero, che si snoda sull’argine, si possono avvistare specie ornitiche come la nitticora o la garzetta.

» Anello del sentiero delle farfalle (V8)

Sentiero di elevato interesse naturalistico alla portata di tutti i visitatori. Il percorso parte presso la Cascina Portalupa, a Molino d’isella.

» L’anello della Gabana (V2)

Itinerario di facile percorrenza che si snoda nella campagna di Abbiategrasso, tra coltivi boschi ed aree fluviali. Lungo il percorso si può sostare presso la “Gabana”, punto ristoro ristrutturato dal Parco in collaborazione con il Comune di Abbiategrasso per riqualificare a fini sociali edifici che altrimenti avrebbero rischiato l’abbandono.

» Anello del Siccomario (P5)

Alle porte di Pavia, a ridosso del Canale Gravellone (originariamente ramo secondario del Ticino), si trova la Riserva Naturale Orientata denominata Bosco Negri, un’area forestale inserita tra la periferia della città e le aree destinate all’agricoltura. Lasciato alle spalle l’abitato di Pavia e il Bosco Negri, il sentiero del Siccomario percorre tutto l’argine maestro della sponda destra del Ticino in comune di Travacò Siccomario fino alla confluenza dei due fiumi.