PROPOSTE DIDATTICHE… un po’ di storia
Il Parco del Ticino, dalla sua nascita, si è impegnato a vari livelli e su più fronti per diffondere una cultura atta a cambiare i modelli comportamentali inadatti a fronteggiare le emergenze ambientali esistenti. I sempre più evidenti problemi locali che si affiancano ed alimentano i più noti problemi globali normalmente gestiti o, più verosimilmente, arginati grazie a soluzioni basate su conoscenze tecnico-scientifiche, spesso trascurano un dettaglio affatto irrilevante: le competenze specifiche, di pochi, per essere vincenti devono esigere anche un cambiamento culturale, di molti, che modifichino stili di vita e di pensiero, diffusi e consolidati e, ormai, incompatibili con un avvenire sostenibile. L’Educazione Ambientale (intesa come sviluppo sostenibile), in questo senso, assume un ruolo importante nel veicolare le competenze e i valori necessari per innescare un circolo virtuoso di modifica degli atteggiamenti e rappresenta una potenziale strategia per la prevenzione di problemi futuri. Sebbene i cambiamenti nascano dalla modifica di comportamenti individuali è evidente che solo una comunione di intenti può avere un impatto significativo sul miglioramento delle condizioni ambientali locali e, successivamente, globali. Per realizzare questo intento di rinnovamento ideologico e culturale, riteniamo che le iniziative che si traducono in azioni estemporanee di sola sensibilizzazione o informazione, non siano sufficienti a garantire un’inversione di tendenza. Reputiamo invece vincente puntare su progetti di educazione ambientale ed alla sostenibilità che diano luogo a processi educativi a lungo termine con un impatto verificabile e attenti ad attuare pratiche di reale compatibilità. Non possono essere il mero studio scientifico, che porta ad un’immagine bellissima ma anche sostanzialmente “fragile" del nostro pianeta e neppure le emozionanti esperienze sensoriali, volte a trasmettere la percezione e la sicurezza individuale, che possono garantire la sopravvivenza decorosa delle generazioni attuali e future. Si tende a delegare, a demandare, a deresponsabilizzarsi poiché incerti ed insicuri sui propri passi e sulle proprie reali potenzialità. Ogni azione sembra inutile, perdente, davanti a problematiche che appaiono insormontabili ed ingestibili. Ci scordiamo spesso che il raggiungimento di una meta lontana parte sempre dal primo passo e che la collettività è costituita da molteplici individualità’.
In quest’ottica, il Parco del Ticino, senza escludere le ulteriori proposte offerte dalle Agenzie Ambientali convenzionate (che potete trovare sui rispettivi siti internet), ha inteso promuovere e certificare quei programmi di educazione ambientale ed alla sostenibilità, meglio se scaturiti da una problematica condivisa e suggerita dagli stessi committenti, che tendono ad affiancare allo studio del territorio, una lettura dello stesso e ad elaborare possibili interventi concreti di risoluzione. Questi programmi, nati dalle capacità professionali delle Agenzie Ambientali convenzionate, trovano nella scuola i loro primi destinatari ma sono rivolti, con i dovuti accorgimenti e le opportune rivisitazioni, a tutti i livelli della società.
Se è vero che “non si può raccogliere un fiore senza disturbare una stella” è vero anche che ogni cosa vicina o lontana è intimamente connessa indipendentemente dal fatto che se ne vedano o meno le fitte reti di collegamento. Non si esiste da soli. Si esiste solo in relazione. E comprendere questo è una tra le principali finalità dei programmi educativi e didattici certificati.
Dal punto di vista conoscitivo, pedagogico, metodologico e delle competenze i programmi certificati contengono:
• Elementi storici su cui si fonda la nascita del Parco del Ticino e sul suo percorso filosofico, tecnico e amministrativo (competenze statutarie proprie, cos’è il consorzio di comuni e province, elementi in grado di "spiegare" le scelte urbanistiche su cui si fonda la Legge del Parco, azzonamento ed importanza di queste ultime nel contesto delle attività di protezione ambientale svolte dal Parco, …);
• Salvaguardia e valorizzazione delle aree a vocazione naturalistica ricadenti all’interno del Parco (fiume, aree di golena, boschi e radure, incolti, …) ed eventuali interventi volti al recupero e miglioramento ambientale di queste aree (interventi di bio-ingegneria, rimboschimenti, rinfoltimenti, interventi volti alla salvaguardia delle essenze autoctone e delle cenosi forestali, anche attraverso la lotta alle specie alloctone, …);
• Salvaguardia e valorizzazione dei paesaggi presenti all’interno delle aree a Parco (naturalistici, storici, agricoli,…) meritevoli di attenzione e di una lettura stratigrafica;
• Salvaguardia e valorizzazione alle aree a particolare vocazione antropica ricadenti all’interno del Parco, con particolare attenzione alle attività agricole, attraverso la promozione di politiche e progetti che sappiano coniugare la valorizzazione delle tipicità esistenti con il buon utilizzo e la salvaguardia delle risorse primarie disponibili;
• Salvaguardia della fauna (anfibi, rettili, invertebrati, mammiferi, uccelli, pesci, …) con interventi volti alla sua salvaguardia e al miglioramento delle popolazioni (ripopolamenti, reintroduzioni, controllo delle specie alloctone);
• Valorizzazione degli aspetti sociali legati alla fruizione "dolce" del territorio a Parco, con la realizzazione di strutture (centri parco, sentieri, aree attrezzate, …) eco-inserite nell’ambiente, in grado di accogliere gli utenti del Parco (popolazione residente, ragazzi delle scuole, turisti adulti, …);
• Conoscenza di elementi naturali o storici di particolare eccellenza, della politica ambientale e dei progetti ad argomenti prioritari attuati dal Parco, che si inseriscano nel concetto del riconoscimento ottenuto dall’UNESCO: Man And Biosphere;
• Grado di innovazione pedagogica e metodologica;
• Incremento della capacità dei destinatari dell’iniziativa di risolvere problemi ambientali e attivare comportamenti eticamente ed ambientalmente corretti;
• Accuratezza dell’analisi del contesto d’intervento e dei bisogni dei beneficiari del progetto;
• Ampiezza delle ricadute dell’intervento;
• Continuità nel tempo degli effetti dell’iniziativa;
• Adozione di adeguate strategie di monitoraggio dell’iniziativa nel corso dello svolgimento;
• Adozione di adeguate strategie di analisi e valutazione dei cambiamenti dei comportamenti (reali e/o percepiti) innescati dagli interventi educativi avviati dal progetto.
SONO IN FASE DI CERTIFICAZIONE I PROGRAMMI DELLE SEGUENTI AGENZIE AMBIENTALI: MAHADEVA - STUDIO EMYS
DI SEGUITO, NEGLI APPROFONDIMENTI, I NOSTRI PROGRAMMI CERTIFICATI PER IL 2011
» STUDIO ASSOCIATO NATURALISTICO EMYS
Agenzia ambientale
Studio Associato Naturalistico EMYS
Tipologia
“A”
Destinatari
Il programma si rivolge alle scuole primaria e secondaria di primo grado. Gli argomenti e le attività saranno modulate in relazione all’età degli alunni partecipanti.
Durata
Una giornata di uscita nel territorio del Parco Ticino, nei pressi di Vigevano – PV
Descrizione
- in mattinata, il trenino, dopo aver caricato a bordo alunni ed insegnanti, nei pressi della scuola o della stazione ferroviaria di Vigevano, vi accompagnerà alla Centrale Idroelettrica “Ludovico il Moro” di Vigevano, dove si svolgerà la visita guidata della struttura. La centrale è stata edificata nel 1904 e si presenta come uno splendido edificio in stile Liberty che racchiude l’armonia dell’antico in contrasto con il moderno. Il suo nome è strettamente legato alla figura di Ludovico Sforza Duca di Milano, che visse a Vigevano e che portò in questo territorio numerosi innovazioni: la coltivazione del riso, le cascine a corte chiusa, lo studio e la progettazione dei sistemi di irrigazione che ancora oggi sono visibili nella campagna Lomellina. Nel 1906 (anno di entrata in funzione), con la produzione di 5 MW, era una delle principali centrali idroelettriche italiane, realizzata nella zona di Vigevano in seguito ad una elevata richiesta di energia, data dal forte sviluppo locale dell’industria calzaturiera. Durante la visita guidata alla Centrale, si seguirà il percorso dell’acqua … dal naviglio Sforzesco, al bacino di carico, attraverso le condotte forzate, fino a giungere alle turbine, che producono (da ben 105 anni!!!) energia elettrica … per poi restituire l’acqua al Fiume Ticino, attraverso l’ampio canale di restituzione. Un’occasione unica, per osservare da vicino la produzione di energia elettrica da fonte rinnovabile, in una struttura moderna inserita pregevolmente, nel paesaggio del Parco Ticino a pochi passi da Vigevano.
- A seguire … tutti in carrozza … direzione Ayala …: a bordo del trenino, attraverseremo comodamente e dolcemente, la zona agricola del Parco Ticino, un paesaggio ricco di risaie, ottimo punto di avvistamento degli aironi e di caratteristiche cascine, tracce importanti della tradizione contadina del nostro territorio. Ci muoveremo lungo il percorso, inaugurato lo scorso anno, dedicato alla figura storica di Lucio Mastronardi, scrittore vigevanese, autore di diverse opere legate al territorio, di cui la più famosa “Il maestro di Vigevano”.
- Pranzo presso la sede dell’Associazione Amici della Lanca Ayala: tipiche casotte a poca distanza dal Fiume azzurro. L’ospitalità e l’incontro con i “tisinat”, sarà un’occasione importante per conoscere tradizioni e curiosità legate al Ticino, dalla voce e dalla memoria di chi lo vive quotidianamente, grazie al forte legame che da secoli esiste tra il Ticino e la sua gente.
- Nel primo pomeriggio escursione didattico – naturalistica, attraverso i sentieri che si snodano tra habitat ricchi di biodiversità: attraversando bosco, radura e canneto, si arriverà sulle sponde del Fiume Azzurro. Insieme ai ragazzi scopriremo che, osservando il fiume, tutto quello che vediamo ha qualcosa di affascinante da svelare: l’acqua, i pesci, i ciottoli. Durante l’escursione, ci concederemo brevi soste lungo i sentieri e sul greto del fiume, per svolgere interessanti laboratori didattici: il riconoscimento di tracce e impronte degli animali che vivono nel Parco Ticino, una semplice analisi di campo delle acque del fiume azzurro.
Finalità/obiettivi:
Le finalità del progetto sono molteplici e ambiziose:
- Far conoscere il ruolo e l’impegno istituzionale e gestionale del Parco Ticino ai giovani visitatori
- Responsabilizzare e incoraggiare alla mobilità sostenibile sia gli insegnanti che gli alunni coinvolti, e di riflesso i genitori e le famiglie
- Conoscere, promuovere ed approfondire l’utilizzo di energie rinnovabili, grazie all’occasione di visita della storica Centrale Idroelettrica di Vigevano
- Cooperare concretamente, creando sinergia con le realtà legate al territorio e promotrici dei valori ambientali, storico culturali
- Esplorare da vicino, grazie alle attività su campo i numerosi e preziosi ecosistemi che il Parco Ticino offre
- Imparare ad osservare e godere a pieno di ciò che ci circonda …
Studio Associato Naturalistico EMYS
Sede legale via Mortara 74 – 27025 Gambolò
Sede operativa: Centro Parco “La Sforzesca”, strada dei Ronchi 5, frazione Sforzesca, Vigevano (PV)
Telefono e fax: 0381.346451
Cellulare 338.9737677
Web: www.studioemys.it
E-mail: info@studioemys.it
» AZIENDA AGRICOLA CASCINA BULLONA – ADOTTA UNA ZONA UMIDA
» L'ARMADILLO - FARE SCIENZA NEL PARCO DEL TICINO
1. MORFOLOGIA FUNZIONALE, IL LEGAME TRA FORMA E FUNZIONE
Tipologia del Programma: A
Destinatari:
Studenti del triennio delle scuole Primarie (III, IV e V elementare) e studenti delle scuole Secondarie di I grado. Le attività saranno sempre comunque adattate e progettate a seconda della fascia d’età cui, di volta in volta, dovranno rivolgersi.
Durata:
La attività prevede un incontro di circa due ore in aula ed una uscita di mezza giornata al parco del Ticino.
Descrizione:
Come si può capire come e dove vive un animale osservandone la struttura? Come fanno i paleontologi ad azzardare ipotesi sul modo di vita di animali estinti di cui si conoscono solo ossa fossili? Esiste un legame tra la forma del corpo di un animale e le sue abitudini, la sua dieta, il suo habitat.
“La selezione naturale non agisce soltanto come un ingegnere che ottimizza i suoi modelli, ma più spesso come un artigiano che rimaneggia il materiale a disposizione al variare delle circostanze” (Stephen J.Gould).
Così i vertebrati, a partire da un struttura comune, hanno sviluppato nel corso del tempo geologico moltissimi adattamenti differenti.
Impareremo ad osservare gli animali con una curiosità nuova, chiedendoci il perché di ciò che osserviamo. Con l’aiuto di veri ossi scopriremo come una unica struttura scheletrica di base sia stata plasmata dall’evoluzione nel corso di milioni di anni, fino ad ottenere gli adattamenti che oggi osserviamo negli animali. Scopriremo le differenze tra i denti di carnivori, roditori, insettivori ed erbivori, tra le zampe di saltatori, corridori, scavatori, arrampicatori. Ci meraviglieremo davanti alle modificazioni che hanno permesso agli uccelli di volare, ai pesci di nuotare e ad alcuni animali terrestri di tornare all’acqua. Un’attenzione particolare verrà rivolta agli animali che popolano oggi il Parco del Ticino e che mostrano gran parte di questi adattamenti.
Finalità/Obiettivi:
In Italia si riscontra negli alunni delle scuole Primarie un grande interesse verso le scienze, interesse che poi cala gradualmente nel corso degli anni di studio. Le scienze vengono spesso viste come un insieme di nozioni e teorie da imparare a memoria.
Queste attività mirano a costruire un nuovo rapporto con le scienze, un rapporto “tra pari”, in cui ognuno possa, imparando ad osservare e a porsi domande, scoprire ciò che lo circonda. L’obiettivo che si prefigge l’attività è quello di:
- comunicare le conoscenze base di osteologia e di morfologia funzionale.
- promuovere la curiosità scientifica e l’amore per le Scienze Naturali, spingendo i ragazzi che parteciperanno alle attività a desiderare di conoscere.
- educare i ragazzi a porsi domande riguardo ciò che osservano in natura, indurli a fare ipotesi, cercare le conferme a queste ipotesi.
- conoscere il Parco del Ticino, la sua unicità, le leggi che lo regolamentano, gli ambienti che lo caratterizzano, i progetti che l’Ente Parco sostiene e le loro finalità. Particolare attenzione verrà posta nel comunicare la particolare natura del Parco del Ticino, un parco a forte vocazione antropica, e cosa questo implica.
- educare i ragazzi ad apprezzare la biodiversità che ci circonda e promuovere la difesa di questa biodiversità attraverso uno sforzo comune.
Itinerario/Programma "tipo" proposto:
- Incontro in aula (circa 2 ore) con una presentazione interattiva e con l’osservazione diretta di ossi veri, calchi, fossili, animali.
- Escursione di mezza giornata al Parco del Ticino. La prima parte dell’escursione prevede una presentazione del Parco del Ticino: si illustrerà la sua fondazione, le leggi che lo governano, la regolamentazione delle attività nelle diverse aree e le motivazioni di tali scelte (azzonamento), gli obiettivi di salvaguardia che il Parco si propone di realizzare. La visita al Parco può prevedere una visita alle voliere Lipu, al piccolo museo de “La Fagiana” o una escursione lungo uno dei sentieri del Parco, a seconda del tempo, delle esigenze della classe, del periodo dell’anno. In tutti i casi la guida inviterà i ragazzi alla osservazione diretta ed alla messa in pratica di quanto imparato: osservazione curiosa, formulazione di ipotesi, conclusioni. Sarà la guida a fornire di volta in volta spunti di riflessione e a spingere i ragazzi a..stupirsi!
Equipaggiamento Consigliato: Per l’uscita al Parco del Ticino abbigliamento comodo.
2. L’EVOLUZIONE PER SELEZIONE NATURALE, A OLTRE 200 ANNI DALLA NASCITA DI DARWIN PARLIAMO DI EVOLUZIONE
Tipologia del Programma: A
Destinatari: Studenti del triennio delle scuole Primarie (III, IV e V elementare), studenti delle scuole Secondarie di I grado e studenti delle scuole secondarie di II grado. Le attività saranno sempre comunque adattate e progettate a seconda della fascia d’età cui, di volta in volta, dovranno rivolgersi.
Descrizione: Cos’ è l’evoluzione per selezione naturale? Come opera? Quali pressioni selettive la guidano? La teoria dell’evoluzione per selezione naturale, elaborata da Darwin a metà del 1800, ha rappresentato una delle più grandi rivoluzioni di pensiero nella storia della scienza. Ma questa teoria
ancora oggi trova fieri oppositori e una conoscenza superficiale in gran parte del pubblico.
Partendo dalla osservazione degli animali che popolano il Parco del Ticino parleremo della teoria della evoluzione per selezione naturale, capiremo come opera e come possiamo vederne i risultati. Vedremo come l’evoluzione agisca sulla forma degli organismi, anche con l’aiuto dell’osservazione di ossa e di alcuni insetti. Parleremo di quali siano le pressioni selettive che agiscono sugli organismi e cosa gli animali si “inventano” per avere successo, sfuggire ai predatori e accoppiarsi.
Qualora la classe lo richieda e se il periodo dell’anno lo permette, è possibile osservare l’evoluzione in atto partecipando al progetto internazionale “EVOLUTION MEGA LAB” (http://www.evolutionmegalab.org/) di censimento delle diverse morfologie della conchiglia nella popolazione locale della specie di chiocciola Cepaea nemoralis.
Finalità/Obiettivi:
In Italia si riscontra negli alunni delle scuole Primarie un grande interesse verso le scienze, interesse che poi cala gradualmente nel corso degli anni di studio. Le scienze vengono spesso viste come un insieme di nozioni e teorie da imparare a memoria.
Queste attività mirano a costruire un nuovo rapporto con le scienze, un rapporto “tra pari”, in cui ognuno possa, imparando ad osservare e a porsi domande, scoprire ciò che lo circonda. L’obiettivo che si prefigge l’attività è quello di:
- comunicare le conoscenze base della teoria dell’evoluzione per selezione naturale.
- riconoscere il risultato della selezione negli adattamenti morfologici e comportamentali che gli animali mostrano. Si indagherannno insieme le principali forze selettive che agiscono in natura quali la predazione e la selezione sessuale.
- promuovere la curiosità scientifica e l’amore per le Scienze Naturali, spingendo i ragazzi che parteciperanno alle attività a desiderare di conoscere.
- educare i ragazzi a porsi domande riguardo ciò che osservano in natura, indurli a fare ipotesi, cercare le conferme a queste ipotesi.
- conoscere il Parco del Ticino, la sua unicità, le leggi che lo regolamentano, gli ambienti che lo caratterizzano, i progetti che l’Ente Parco sostiene e le loro finalità. Particolare attenzione verrà posta nel comunicare la particolare natura del Parco del Ticino, un parco a forte vocazione antropica, e cosa questo implica.
- educare i ragazzi ad apprezzare la biodiversità che ci circonda e promuovere la difesa di questa biodiversità attraverso uno sforzo comune.
Itinerario/Programma "tipo" proposto:
- Incontro in aula (circa 2 ore) con una presentazione interattiva e con l’osservazione diretta di ossi veri, calchi, fossili, animali.
- Escursione di mezza giornata al Parco del Ticino. La prima parte dell’escursione prevede una presentazione del Parco del Ticino: si illustrerà la sua fondazione, le leggi che lo governano, la regolamentazione delle attività nelle diverse aree e le motivazioni di tali scelte (azzonamento), gli obiettivi di salvaguardia che il Parco si propone di realizzare. La visita al Parco può prevedere una visita alle voliere Lipu, al piccolo museo de “La Fagiana” o una escursione lungo uno dei sentieri del Parco, a seconda del tempo, delle esigenze della classe, del periodo dell’anno. In tutti i casi la guida inviterà i ragazzi alla osservazione diretta ed alla messa in pratica di quanto imparato: osservazione curiosa, formulazione di ipotesi, conclusioni. Sarà la guida a fornire di volta in volta spunti di riflessione e a spingere i ragazzi a..stupirsi!
In alternativa l’uscita al Parco del Ticino può essere usata per fare partecipare la classe al grande progetto internazionale “EVOLUTION MEGA LAB” (http://www.evolutionmegalab.org/) di osservazione dell’evoluzione in atto. Il progetto prevede il censimento, con l’ausilio di schede molto semplici e questionari che verranno compilati dai ragazzi, delle varie morfologie di conchiglia presenti nelle popolazioni di Cepaea nemoralis, una specie di chiocciola molto comune. Il censimento può poi essere proseguito dai ragazzi in uscite singole o con i genitori. I dati di Cepaea raccolti andranno a formare un grande e unico database che poi verrà analizzato e servirà a studiare la tendenza evolutiva di questo mollusco polmonato. Questi dati saranno condivisi con altri scienziati e molto probabilmente pubblicati su Internet quando lo studio sarà terminato.
Equipaggiamento Consigliato: Per l’uscita al Parco del Ticino abbigliamento comodo.
3. BUGIARDO BUGIARDO, IL MIMETISMO E ALTRE INCREDIBILI INVENZIONI
Tipologia del Programma: A
Destinatari: Studenti del triennio delle scuole Primarie (III, IV e V elementare) e studenti delle scuole Secondarie di I grado. Le attività saranno sempre comunque adattate e progettate a seconda della fascia d’età cui, di volta in volta, dovranno rivolgersi.
Descrizione: Avete mai sentito dire che le bugie hanno le gambe corte? Beh, alcuni animali questo proprio non lo sanno e vivono tutta la loro vita facendo finta di essere qualcun altro o...qualcosa d’altro!
Motivi per fingere ce ne sono molti ma i principali sono sicuramente quello di mangiare e quello di non venire mangiati! E allora perchè non fingere di essere pericoloso, disgustoso, morto o addirittura di non esserci affatto?
Scopriremo insieme quali incredibili astuzie gli animali mettano in atto nel corso della loro vita, cambiando la loro forma, il loro colore e anche il loro comportamento per sopravvivere.
Lo faremo in compagnia di alcuni maestri di questa arte: gli insetti della famiglia dei Fasmidi.
Al primo incontro seguirà una uscita all’interno del Parco de Ticino alla ricerca di insetti, rettili e uccelli, e se siamo molto fortunati anche mammiferi, artisti nel campo del mimetismo.
Finalità/Obiettivi:
In Italia si riscontra negli alunni delle scuole Primarie un grande interesse verso le scienze, interesse che poi cala gradualmente nel corso degli anni di studio. Le scienze vengono spesso viste come un insieme di nozioni e teorie da imparare a memoria.
Queste attività mirano a costruire un nuovo rapporto con le scienze, un rapporto “tra pari”, in cui ognuno possa, imparando ad osservare e a porsi domande, scoprire ciò che lo circonda. L’obiettivo che si prefigge l’attività è quello di:
- comunicare le conoscenze base dei principali tipi di mimetismo (criptico, fanerico o batesiano) e degli adattamenti morfologici e comportamentali che molti animali sviluppano per sfuggire alla predazione o per predare.
- riconoscere il risultato della selezione negli adattamenti morfologici e comportamentali che gli animali mostrano.
- promuovere la curiosità scientifica e l’amore per le Scienze Naturali, spingendo i ragazzi che parteciperanno alle attività a desiderare di conoscere.
- educare i ragazzi a porsi domande riguardo ciò che osservano in natura, indurli a fare ipotesi, cercare le conferme a queste ipotesi.
- conoscere il Parco del Ticino, la sua unicità, le leggi che lo regolamentano, gli ambienti che lo caratterizzano, i progetti che l’Ente Parco sostiene e le loro finalità. Particolare attenzione verrà posta nel comunicare la particolare natura del Parco del Ticino, un parco a forte vocazione antropica, e cosa questo implica.
- educare i ragazzi ad apprezzare la biodiversità che ci circonda e promuovere la difesa di questa biodiversità attraverso uno sforzo comune.
Itinerario/Programma "tipo" proposto:
- Incontro in aula (circa 2 ore) con una presentazione interattiva e con l’osservazione diretta di insetti (fasmidi)
- Escursione di mezza giornata al Parco del Ticino. La prima parte dell’escursione prevede una presentazione del Parco del Ticino: si illustrerà la sua fondazione, le leggi che lo governano, la regolamentazione delle attività nelle diverse aree e le motivazioni di tali scelte (azzonamento), gli obiettivi di salvaguardia che il Parco si propone di realizzare. La visita al Parco può prevedere una visita alle voliere Lipu, al piccolo museo de “La Fagiana” o una escursione lungo uno dei sentieri del Parco, a seconda del tempo, delle esigenze della classe, del periodo dell’anno. In tutti i casi la guida inviterà i ragazzi alla osservazione diretta ed alla messa in pratica di quanto imparato: osservazione curiosa, formulazione di ipotesi, conclusioni. Sarà la guida a fornire di volta in volta spunti di riflessione e a spingere i ragazzi a..stupirsi!
Equipaggiamento Consigliato: Per l’uscita la Parco del Ticino abbigliamento comodo.
4. MA TU CHE CI FAI QUI? SPECIE ALLOCTONE E SPECIE AUTOCTONE E ALTRI MOTIVI DI ESTINZIONE
Tipologia del Programma: A
Destinatari: Studenti del triennio delle scuole Primarie (III, IV e V elementare) e studenti delle scuole Secondarie di I grado. Le attività saranno sempre comunque adattate e progettate a seconda della fascia d’età cui, di volta in volta, dovranno rivolgersi.
Descrizione: Alcuni animali che noi siamo abituati a vedere tutti i giorni proprio qui non ci dovrebbero stare. L’Ente Parco del Ticino è impegnato in progetti di reintroduzione di specie autoctone (come la cicogna nera, la lontra) e di eradicazione di specie alloctone (lo scoiattolo grigio). Come sono arrivate qui da noi queste specie “aliene”? Qual’ è il loro impatto sulle popolazioni di specie locali?
Perché le specie alloctone sono tanto pericolose? Perché alcune specie autoctone sono in pericolo, cosa le minaccia?
Parleremo di estinzioni locali e di progetti di ripopolamento. Parleremo di azioni volte a garantire la protezione di alcune specie e del loro habitat: ad esempio l’azzonamento nel Parco del Ticino.
Finalità/Obiettivi:
In Italia si riscontra negli alunni delle scuole Primarie un grande interesse verso le scienze, interesse che poi cala gradualmente nel corso degli anni di studio. Le scienze vengono spesso viste come un insieme di nozioni e teorie da imparare a memoria.
Queste attività mirano a costruire un nuovo rapporto con le scienze, un rapporto “tra pari”, in cui ognuno possa, imparando ad osservare e a porsi domande, scoprire ciò che lo circonda. L’obiettivo che si prefigge l’attività è quello di:
- far conoscere ai ragazzi le problematiche legate alla protezione delle specie locali: la gestione e la protezione dell’habitat, l’eradicazione delle specie alloctone, la diffusione di una cultura ambientale.
- promuovere la curiosità scientifica e l’amore per le Scienze Naturali, spingendo i ragazzi che parteciperanno alle attività a desiderare di conoscere.
- educare i ragazzi a porsi domande riguardo ciò che osservano in natura, indurli a fare ipotesi, cercare le conferme a queste ipotesi.
- conoscere il Parco del Ticino, la sua unicità, le leggi che lo regolamentano, gli ambienti che lo caratterizzano, i progetti che l’Ente Parco sostiene e le loro finalità. Particolare attenzione verrà posta nel comunicare la particolare natura del Parco del Ticino, un parco a forte vocazione antropica, e cosa questo implica.
- comunicare ai ragazzi l’importanza dell’Istituzione del Parco del Ticino, il perché questo sia stato inserito nella rete MAB e i suoi progetti di gestione faunistica.
- stimolare nei ragazzi la messa in atto di comportamenti virtuosi (ad esempio quello di non acquistare specie esotiche).
- educare i ragazzi ad apprezzare la biodiversità che ci circonda e promuovere la difesa di questa biodiversità attraverso uno sforzo comune.
Itinerario/Programma "tipo" proposto:
- Incontro in aula (circa 2 ore) con una presentazione interattiva.
- Escursione di mezza giornata al Parco del Ticino. La prima parte dell’escursione prevede una presentazione del Parco del Ticino: si illustrerà la sua fondazione, le leggi che lo governano, la regolamentazione delle attività nelle diverse aree e le motivazioni di tali scelte (azzonamento), gli obiettivi di salvaguardia che il Parco si propone di realizzare. La visita al Parco può prevedere una visita alle voliere Lipu, al piccolo museo de “La Fagiana” o un giro in uno dei sentieri del Parco, a seconda del tempo, delle esigenze della classe, del periodo dell’anno. In tutti i casi la guida inviterà i ragazzi alla osservazione diretta ed alla messa in pratica di quanto imparato: osservazione curiosa, formulazione di ipotesi, conclusioni. Sarà la guida a fornire di volta in volta spunti di riflessione e a spingere i ragazzi a..stupirsi!
Equipaggiamento Consigliato: Per l’uscita la Parco del Ticino abbigliamento comodo.
L’ARMADILLO
Sede legale: Via Lanino 6 -20144 Milano
Tel. 3288822397
E-mail: barbara.laurenti@larmadillo.it
Web: www.larmadillo.it
Referenti educazione ambientale
Laurenti Barbara e Jonathan Strada
» VERDEACQUA - SENTIERI D'ACQUA NEL PARCO
1. FONTANILE TRE FONTANE NEL PARCO DEL TICINO
Tipologia del programma: A
Destinatari: scuola primaria e scuola secondaria di primo e secondo grado
Durata: 3 ore di uscita nel territorio del Parco del Ticino, è possibile abbinare all'uscita
un intervento in classe di un esperto di Verdeacqua della durata di 2 ore
Descrizione:
L'itinerario prevede un'uscita al Fontanile Tre Fontane di Robecco sul Naviglio durante la quale i bambini scopriranno un ambiente tipico del nostro territorio sapientemente custodito all'interno del Parco del Ticino.
L'ambiente di fontanile rappresenta una testimonianza della tradizione agricola della Pianura Padana, il cui mantenimento e cura permettono alle generazioni attuali di conoscere parte della nostra coltura contadina ormai dimenticata.
I fontanili infatti sono il risultato di un intervento e di un utilizzo umano sostenibile oltre ad essere ecosistemi ricchi di flora e fauna acquatica; il loro recupero e la sensibilizzazione del pubblico sono pertanto un impegno affinchè le generazioni future possano garantire la continuità di un fenomeno peculiare del nostro territorio.
Durante l'uscita sono previste analisi fisiche – chimiche dell'acqua, raccolta, osservazione e riconoscimento di macroinvertebrati acquatici con compilazioni di schede di campo.
E' possibile abbinare un intervento di un esperto di Verdeacqua in classe come integrazione dell'uscita su campo. In tale incontro si introdurrà la storia, la gestione e le finalità del Parco del Ticino e si approfondirà il concetto di ecosistema con un'attenzione particolare agli ambienti di acqua dolce tipici della Pianura Padana
Finalità/Obiettivi:
• Conoscere il parco del Ticino, la nascita, la storia e le sue competenze
• Conoscere le sue regole per la gestione e lo sviluppo del Parco
• Sapere cos’è l’Azzonamento e la sua importanza per le attività che si svolgono all’interno del Parco oltre che per la protezione ambientale
• Saper riconoscere un ambiente naturale da uno artificiale o semiartificiale
• Osservare ed ascoltare l’ambiente circostante (aspetti naturali ed antropici, come anche suoni, strutture presenti, aree ad uso agricolo etc)
• Conoscere l’ecosistema fontanile e la sua importanza per l’agricoltura
• Riconoscere la flora e la fauna tipiche di questo ambiente
• Conoscere i rischi a cui questo ambiente sta andando incontro (l’inquinamento, l’urbanizzazione, le nuove tecniche agricole etc)
• Diffondere la conoscenza per sensibilizzare i più giovani verso la conservazione di questo ambiente
• Riconoscere attraverso i bioindicatori lo stato di salute dell’ambiente fontanile
• Analizzare con semplici kit la qualità dell’acqua (ph, durezza, nitriti, nitrati, ossigeno, fosfati e temperatura)
• Creare un maggior senso di appartenenza e di affezione nei confronti del Parco da parte dei bambini e dei ragazzi
• Stimolare il desiderio di conservazione e rispetto nei confronti del Parco
Itinerario/Programma tipo proposto:
• Introduzione con descrizione del Parco, le leggi che lo regolano la nascita e la storia
• osservazione dell'ambiente , della fauna e della flora
• visita ai due fontanili con analisi fisiche, chimiche, osservazione dei bioindicatori e compilazione delle schede di campo
• conclusione della visita su campo
• possibile integrazione con un intervento in classe tenuto da un esperto di Verdeacqua
Equipaggiamento consigliato: stivali di gomma e abbigliamento comodo
2. ALLA RICERCA DI.....ALIENI!
PROGRAMMA DI TIPO “A”
DESTINATARI
L'itinerario è proposto alla scuola primaria e secondaria di I e II grado. Le attività del percorso e le metodologie utilizzate saranno differenziate secondo l'ordine e il grado scolastico
DURATA: 6 ore di percorso all'interno della Riserva “La Fagiana”compresa una pausa per il pranzo al sacco. E' possibile abbinare all'itinerario 3 ore di laboratorio “Gli ecosistemi d'acqua dolce della Pianura Padana” presso l'Acquario Civico di Milano.
DESCRIZIONE
Il percorso è dedicato alla scoperta dell'ambiente fluviale del parco del Ticino attraverso l'osservazione diretta del canale Delizia e della flora e fauna del bosco circostante. Una sosta al museo del bracconaggio permette di ripercorrere la storia della riserva “La Fagiana” e di introdurre tematiche relative alla protezione ed alla conservazione della biodiversità come concetti portanti dell'istituzione di una riserva orientata.
Il percorso didattico si conclude con la visita all'avanotteria presso il centro parco “La Fagiana” dove gli studenti possono osservare le prime fasi di vita di diverse specie ittiche destinate al ripopolamento delle acque del parco.
Un coinvolgente gioco di ruolo guida alla scoperta dei molteplici aspetti naturali che caratterizzano il territorio del parco facendo acquisire ai ragazzi nuovi elementi per un'analisi e una lettura consapevole dell'ambiente.
E' possibile abbinare all'itinerario un laboratorio didattico presso l'Acquario Civico di Milano. In laboratorio gli studenti analizzano il campione di acqua raccolto su campo con kit colorimetrici rilevando i principali indicatori di salute delle acque attraverso l'analisi del ph, la concentrazione di ossigeno, la durezza, la concentrazione dei nitriti e dei nitrati; osservano i macroinvertebrati raccolti con l'utilizzo di stereomicroscopi e identificano gli stessi con chiavi dicotomiche, si conclude con la visita alle vasche dell'Acquario Civico con una particolare attenzione agli ambienti dulciacquicoli per un confronto con gli ambienti osservati su campo.
FINALITA'
La conservazione e la protezione delle risorse del parco sono i punti focali del percorso didattico. Il ripopolamento, la reintroduzione ed il contenimento delle specie aliene in un ambiente naturale sono le tematiche che verranno analizzate e spiegate per far comprendere quali sono le azioni necessarie alla gestione di un parco, dirette alla protezione dello stesso. Gli studenti saranno protagonisti nelle azioni di salvaguardia dell'ambiente grazie a strumenti come l'esplorazione, l'osservazione su campo e la sperimentazione diretta. Il fine ultimo e più importante del percorso è quello di rendere i giovani consapevoli che le proprie scelte e le proprie azioni possono contribuire al mantenimento ed al miglioramento di ciò che ci circonda e di creare un forte legame con il proprio territorio.
ITINERARIO/PROGRAMMA TIPO PROPOSTO:
• Introduzione al territorio del Parco del Ticino, la sua nascita, la sua storia e le regole necessarie per la sua gestione ed il suo sviluppo
• Visita ai diorami all'interno della sala espositiva del Centro Parco: sguardo alla fauna tipica del parco con osservazione dei diorami, breve descrizione delle principali caratteristiche e del ruolo all'interno dell'ecosistema delle specie rappresentate, contestualizzazione degli elementi principali della catena alimentare e della loro presenza nel territorio circostante.
• Introduzione al gioco di ruolo: individuazione degli obiettivi, assegnazione dei ruoli, distribuzione del materiale per lo svolgimento del gioco. Tale attività viene utilizzata come metodologia nell'introdurre i concetti di protezione e di salvaguardia della riserva orientata.
• Esplorazione ambientale all'interno della riserva orientata, osservazione ed ascolto, ricerca delle specie caratteristiche del parco mediante l'individuazione di tracce ed indizi di presenza
• Visita al museo del bracconaggio: introduzione ai principi fondamentali su cui si basano il parco e la riserva orientata, alla tutela delle specie protette, cenni storici sulla riserva, sul ruolo attivo dei visitatori, sulle strategie adottate e gli obiettivi raggiunti
• Approfondimento sugli ambienti umidi: osservazione del Canale Delizia e della vegetazione igrofila circostante, raccolta di campioni d'acqua e di organismi viventi (macroinvertebrati e vegetazione acquatica) e loro conservazione
• Visita all'avanotteria della Riserva: osservazione degli stadi giovanili di alcune specie da ripopolamento, approfondimento sul ciclo vitale delle specie ittiche, analisi sulle finalità delle principali campagne di ripopolamento attuate all'interno del Parco con cenni sulle azioni di contenimento di specie aliene adottate
• E' possibile abbinare all'itinerario il laboratorio “Gli ecosistemi d'acqua dolce della Pianura Padana” presso l'Acquario Civico di Milano.
Equipaggiamento consigliato:abbigliamento comodo
3. OASI DI BERNATE TICINO
Tipologia del programma: A
Destinatari: scuola primaria e scuola secondaria di primo e secondo grado
Durata: 3 ore o 5 ore all'interno del Parco del Ticino, è possibile abbinare all'uscita
un intervento in classe di un esperto di Verdeacqua della durata di 2 ore
Descrizione:
L'itinerario all'interno dell'oasi di Bernate Ticino porta gli studenti alla scoperta di un ambiente peculiare all'interno del Parco del Ticino, quello della lanca, habitat ricco di vita e corridoio ecologico di primaria importanza per lo svernamento di numerose specie di uccelli.
Si approfondiscono inoltre il tema dell'utilizzo dei corsi d'acqua da parte dell'uomo, il ruolo della gestione del Parco nei progetti di regimazione idraulica e di ripristino ecologico.
Una passeggiata nei boschi dell'oasi permette ai bambini di conoscere un ambiente ricco di biodiversità; le attività su campo prevedono analisi fisiche – chimiche dell'acqua, raccolta, osservazione e riconoscimento di macroinvertebrati acquatici con compilazioni di schede di campo.
Un approfondimento sulle tematiche relative alla flora del Parco viene sviluppato grazie alla presenza del Calendario Celtico che abbina ad ogni mese lunare una specie vegetale, differenti metodiche sono utilizzate per diverse fasce di età.
E' possibile abbinare un intervento di un esperto di Verdeacqua in classe come integrazione dell'uscita su campo, in tale viene introdotta la storia, la gestione e le finalità del Parco del Ticino e si approfondsce il concetto di ecosistema con un'attenzione particolare agli ambienti di acqua dolce tipici della Pianura Padana
Finalità/Obiettivi:
• Conoscere il parco del Ticino, la nascita, la storia e le sue competenze
• Conoscere le sue regole per la gestione e lo sviluppo del Parco
• Sapere cos’è l’Azzonamento e la sua importanza per le attività che si svolgono all’interno del Parco oltre che per la protezione ambientale
• Osservare ed ascoltare l’ambiente circostante (aspetti naturali ed antropici, come anche suoni, strutture presenti, aree ad uso agricolo etc)
• Saper riconoscere un ambiente naturale da uno artificiale o semiartificiale
• Conoscere l’Oasi, le sue caratteristiche e le regole per una buona conservazione (utilizzo della cartellonistica presente nel Parco)
• Riconoscere l’ importanza dell’Oasi soprattutto per gli uccelli e saperli riconoscere
• Sapere riconoscere le caratteristiche proprie dell’ambiente fluviale
• Sapere riconoscere le caratteristiche proprie della lanca
• Riconoscere attraverso i bioindicatori lo stato di salute dell’ambiente fluviale
• Analizzare con semplici kit la qualità dell’acqua (ph, durezza, nitriti, nitrati, ossigeno e temperatura)
• Compilare ed analizzare le schede da campo
• Creare un maggior senso di appartenenza e di affezione nei confronti del Parco da parte dei bambini e dei ragazzi
• Stimolare il desiderio di conservazione e rispetto nei confronti del Parco
Itinerario/Programma tipo proposto:
• Introduzione con descrizione del Parco, le leggi che lo regolano la nascita e la storia
• Visita all’impianto ittico
• Passeggiata fino all’ingresso dell’Oasi con osservazione critica del paesaggio
• Pausa all’orologio celtico con successiva osservazione della flora presente
• Lanca e Ticino attività da campo(analisi acque, animali e piante)
• Rientro
• Possibile integrazione con un intervento in classe tenuto da un esperto di Verdeacqua
Equipaggiamento consigliato: abbigliamento comodo
VERDEACQUA SCARL
Sede legale: Via Scarlatti, 30 - Milano
Tel. 0288465754
E-mail: scuole@verdeacqua.eu
Web: verdeacqua.eu
» NATURARTE – AGRICOLTURA ED ACQUA: DUE RISORSE PER IL PARCO
Agenzia Ambientale Autrice
Naturarte
Tipologia del Programma
“B”
Destinatari
Il programma si rivolge al secondo ciclo della scuola primaria e secondaria di primo grado, con un’articolazione sia per argomenti sia per approfondimenti, che si adattano alle classi di riferimento.
A richiesta gli argomenti possono essere ampliati ed approfonditi, per rispondere alle esigenze della scuola secondaria di secondo grado.
Descrizione
Mediante un progetto che prevede fasi di lavoro in classe alternate a laboratori ed uscite didattiche sul territorio, si offre ai ragazzi la possibilità di acquisire la consapevolezza di questi intrecci attraverso un percorso storico che permetta il confronto tra passato, presente e prossimo futuro. Dalla fase di studio teorico si passa quindi nel concreto, proponendo esempi di corretto uso delle risorse e spunti per lo studio di alcune realtà locali meritevoli di attenzione. In particolare, il legame tra acqua ed agricoltura (uomo) è sempre stato inscindibile. La mancanza di acqua o la sua cattiva gestione ha da sempre condizionato il progredire delle società umane che si sono insediate sui territori. La pianura padana è stata testimone di questo rapporto, passando da ambiente inospitale a luogo fertile, ricco e densamente popolato. Questo percorso intende quindi portare alla riscoperta dello stretto legame esistente tra le colture agricole e gli elementi fisici dell’ambiente, alla ricerca delle ripercussioni che il sistema di coltivazione può avere sul mantenimento e miglioramento dell’ecosistema agrario, sulla conservazione delle risorse naturali e sulla qualità dei prodotti che noi tutti mangiamo. Il concetto di agricoltura sostenibile, che si inquadra in quello più ampio di sviluppo sostenibile, ovvero in grado di non depauperare le risorse naturali, preservandole per le generazioni future.
Finalità
Conoscenza delle caratteristiche fondamentali del territorio della nostra pianura ed in particolare delle aree agricole del Parco del Ticino.
Comprensione del valore di un’agricoltura sostenibile ai fini della tutela della biodiversità e del paesaggio.
Valorizzazione degli elementi storico-naturalistici legati al mondo agricolo, riscoperta dell’importante ruolo svolto nella nostra zona dai monaci, che hanno permesso di sviluppare fontanili e marcite.
Promozione e conoscenza delle eccellenze locali.
Costruzione di atteggiamenti responsabili nei confronti dell’ambiente: agricoltura biologica, riconversione, produzioni a km zero, marchio di qualità sui prodotti.
Obiettivi Specifici
Verificare e confrontare le esperienze passate e quelle attuali rispetto al ruolo ed ai metodi dell’agricoltura tradizionale e sostenibile.
Le buone pratiche agricole: coltivazioni meno intensive, uso ragionato di prodotti chimici, rotazioni nelle colture, realizzazioni di siepi e filari e funzioni delle aree incolte.
Giungere alla comprensione della complessità e interdipendenza tra tutti gli elementi che compongono l’ecosistema agricolo (coltivazioni, siepi e filari, rogge, fontanili…).
Comprendere le relazioni tra scelte individuali quotidiane, salute e salvaguardia dell’ambiente.
Accrescere il senso di appartenenza al territorio riscoprendone le sue radici umane e storiche, per sviluppare il senso di responsabilità nei confronti della conservazione di questo patrimonio storico-naturalistico ed agricolo.
Obiettivi Trasversali
Fornire i dati di base sul territorio del Parco in modo da far comprendere l’importanza della conservazione della biodiversità e degli ambienti naturali ed umani, come base per una qualità della vita migliore.
Fornire gli strumenti per leggere le tracce della storia e le componenti essenziali degli ecosistemi per una corretta lettura del paesaggio.
Modificare le concezione comune sull’acqua e sul suolo: non più un beni da “consumare”, ma risorse uniche ed indispensabili, da tutelare attivamente.
Recuperare lo stimolo per riscoprire ambienti naturali ed agricoli locali, poco considerati dai ritmi frenetici della vita contemporanea.
Conoscere il significato e gli obiettivi dell’opera di tutela e miglioramento ambientale svolta nell’area protetta, grazie al ruolo del Parco del Ticino.
Attività/Struttura del programma
Il progetto prevede tre incontri in classe della durata di un'ora e mezza circa ciascuno ed un’uscita sul territorio della durata a scelta di mezza o di un’intera giornata. L'intervallo di tempo tra un’attività e l'altra è definito di comune accordo con gli insegnanti, per permettere lo svolgimento di attività complementari di ricerca, di approfondimento o di rielaborazione. Tali lavori vengono concordati e suggeriti dall'educatore e si svolgono grazie anche alla compilazione di apposite schede predisposte ad hoc e di questionari, da far compilare anche in famiglia.
Di fondamentale importanza risulta quindi un incontro preliminare con gli insegnanti referenti, al fine di calibrare al meglio i contenuti degli interventi ed il linguaggio e trovare agganci con i percorsi curricolari.
N.B. Il programma proposto, sotto descritto, può essere modificato sia nel numero degli incontri sia delle uscite didattiche sul territorio. Auspicabile, infatti, è un’elaborazione condivisa tra gli operatori dell’Agenzia e gli insegnanti.
Itinerario/Programma “tipo” proposto
I° Intervento in classe (con l’ausilio di diapositive)
Inquadramento territoriale: la pianura padana ed il nostro territorio. Sviluppo dell’agricoltura e delle modifiche apportate dall’uomo al paesaggio naturale nel corso dei secoli: le acque superficiali ed il sistema irriguo, i fontanili e le marcite, le colture ad essi collegate.
Illustrazione dei progetti del Parco del Ticino di tutela e sviluppo.
II° Intervento in classe.
Si discutono le modifiche apportate all’agricoltura a partire dagli anni ‘50: agricoltura intensiva, meccanizzazione, utilizzo della chimica, scomparsa di siepi e filari e della biodiversità.
Si introduce il concetto di agricoltura biologica e si mettono in evidenza le differenze con l’agricoltura intensiva.
Uscita nel Parco del Ticino
Premessa: l’area prescelta come meta dell’uscita può, su richiesta, essere variata ed individuata in base all’ubicazione della scuola che partecipa al progetto, al fine di radicare maggiormente il percorso didattico alle eccellenze del territorio circostante e/o alla tematica da approfondire.
L’uscita serve per verificare sul campo quanto esposto teoricamente in classe.
Itinerario 1: zona centrale del Parco
Uscita nei dintorni dell’Abbazia di Morimondo, per vedere dal vero i fontanili ancora funzionanti utilizzati in agricoltura e le colture ad essi collegate. Si ragiona sulle modifiche apportate dall’uomo nei secoli al territorio per sviluppare un’agricoltura di qualità.
Nei fontanili si possono rilevare parametri fisici, quali la temperatura, fattore importante per lo sviluppo delle marcite. Durante l’escursione non si trascurano comunque neanche gli aspetti più prettamente naturalistici, presentando l’acqua non solo come insostituibile risorsa per l’agricoltura, ma anche come ecosistema: a richiesta si potranno infatti effettuare anche laboratori sul riconoscimento della fauna macrobentonica presente, introducendo il concetto di bioindicatori della qualità dell’acqua.
L’uscita può svolgersi nel corso della sola mattinata o prevedere l’intera giornata.
In questa seconda ipotesi con un percorso attraverso i campi coltivati, che permette di conoscere più da vicino le colture del territorio, si raggiunge un’azienda agricola, dove è possibile sostare per il pranzo ed effettuare laboratori didattici in sintonia con il percorso intrapreso.
Itinerario 2: zona Nord del Parco
Uscita nei dintorni di Somma Lombardo, dove l’attenzione viene posta soprattutto sull’utilizzo dell’acqua nei secoli. Durante il percorso sull’alzaia del fiume, oltre alle immancabili osservazioni naturalistiche, è possibile far osservare ai ragazzi la diga del Panperduto, l'opera di presa del canale Villoresi, la conca di navigazione, il canale industriale, per far loro comprendere come la risorsa acqua è stata sfruttata dall'uomo nel corso dei secoli ed ha permesso non solo lo sviluppo di una fiorente agricoltura di qualità, ma anche dell'industria, del commercio e dei trasporti. Un'importante riflessione su quanto sia difficile gestire i differenti utilizzi dell'acqua, garantendo nel contempo anche l'ambiente naturale, non impedendone una fruizione turistica.
L’uscita può svolgersi nel corso della sola mattinata o prevedere l’intera giornata.
In questa seconda ipotesi con un percorso non più ad anello, si raggiunge un’azienda agricola, dove è possibile sostare per il pranzo ed effettuare laboratori didattici in sintonia con il percorso intrapreso.
III° Intervento in classe
Rielaborazione dell’uscita.
Il Parco: da limite ad opportunità.
Spiegazione del ruolo attivo del Parco nella tutela del territorio e nel supporto ed affiancamento offerto alle piccole realtà agricole locali nello sviluppo di pratiche ambientalmente sostenibili.
Il valore del “Marchio” Parco Ticino. I prodotti certificati.
L’impegno personale e la ricaduta sull’ambiente: la scelta di prodotti di qualità, prodotti a km zero.
Il programma certificato è di:
ASSOCIAZIONE CULTURALE NATURARTE
Sede Legale: Via A. Diaz, 14 - 20011 Corbetta(MI)
Tel e Fax 029770518
E-mail: ass_naturarte@libero.it
Web: www.naturarte.org
Referente Educazione Ambientale Flavia Caironi
Tel. 3200767156
» IL COLIBRì - La conoscenza della biodiversità, la cicogna nera e l’avifauna
Agenzia Ambientale Autrice
Il Colibrì
Tipologia del Programma
“A”
Destinatari
Il programma si rivolge alle scuole primarie e secondarie di primo grado, con un’articolazione sia per argomenti sia per approfondimenti, che si adattano alle classi di riferimento.
Descrizione
Nonostante l’abbondante materiale scientifico disponibile grazie ai mass media ed all’informatizzazione, l’ambiente ed in particolare quello naturale, esplorato concretamente resta sempre un’esperienza affascinante da vivere, capace di pervaderci e coinvolgerci completamente, poiché oltre alla sfera cognitiva vengono stimolate le aree percettive e sensoriali in grado di suscitarci emozioni anche ancestrali. Il programma, che si svolge in parte presso il Centro Parco di Oriano ed in parte sul sentiero delle Meraviglie, raggiungibile a piedi e dove si trova la voliera che ospita alcuni esemplari di Cicogna Nera, si prefigge di trasporre le tematiche relative alla salvaguardia della fauna, con interventi volti al mantenimento ed al miglioramento delle popolazioni, mettendo in relazione il fenomeno delle migrazioni, dei corridoi ecologici e dell’impatto che ogni scelta, soprattutto umana, ma anche provocata da grossi cambiamenti climatici o geologici possono influire sulla sopravvivenza o meno delle specie autoctone o che nelle nostre zone trovano sostentamento per alcuni mesi durante l’anno. L’idea, inoltre, è quella di passare attraverso la sensazione dello stupore legato al particolare, per esempio la visione delle Cicogne Nere, per raggiungere obiettivi generali di protezione e tutela della biodiversità nella sua accezione ed applicazione più ampia. Ma per arrivare a custodire ed a comprenderne il valore intrinseco, è necessario cominciare con quei piccoli passi che si celano dietro la conoscenza e la coscienza che ci portano alla responsabilizzazione dettata dal rispetto. Interessante prospettiva è quella di estendere, per analogia, il progetto all’area culturale ed antropologica. La diversità (tutta!) come risorsa e non come problematicità. Educare alla sostenibilità è anche formare alla multiculturalità che passa, necessariamente, attraverso la stima e l’integrazione. Possibili solo se supportati da un’adeguata curiosità, apertura e comprensione dell’altro.
Finalità
Le principali finalità del programma sono:
- sviluppare la percezione e la conoscenza della complessità delle relazioni esistenti tra gli elementi che compongono l’ambiente inteso come:
Ambiente naturale: Orografia – Geologia – Flora e vegetazione - Fauna
Cultura: Arte – folklore - tradizioni
Ambiente:
Storia: Passato – presente – futuro
Ambiente antropizzato: Centro abitato – Urbanizzazione – Sviluppo economico – Attività dell’uomo – Opere dell’uomo – Problemi ambientali
- educare alla tutela e valorizzazione delle componenti ambientali;
- promuovere l’interpretazione degli elementi dell’ambiente presso le nuove generazioni come riconquista dell’identità territoriale locale;
Obiettivi
Per raggiungere le finalità sopra esposte le mete da raggiungere sono le seguenti:
- acquisire conoscenze e competenze per poter studiare ed interpretare l’ambiente;
- saper relazionare i vari elementi che formano l’ambiente;
- conoscere l’ambiente locale, “di casa”
- ipotizzare soluzioni di valorizzazione e tutela del territorio come risorsa per il futuro.
Attività/Struttura del programma
Il programma, prima della visita guidata, prevede che si realizzino:
- Scuola primaria: un disegno dal tema “La Cicogna Nera, un volo dal Parco Naturale del Ticino all’Africa”.
- Scuola secondaria di I grado: su di una semplice cartografia comprendente il Parco del Ticino, l’Africa ed un intorno significativo, si chiede di tracciare una rotta di migrazione. Il lavoro dovrà essere effettuato in gruppo. Vengono, inoltre, dati alcuni indizi per cercare di tracciare la rotta corretta (ad esempio: <<lasciato il Centro Parco Oriano, luogo di partenza indicato in cartografia, le cicogne attraversano due regioni italiane…>>.
In entrambi i casi il materiale verrà portato presso il centro Parco il giorno dell’escursione.
*N.B. Il programma proposto, sotto descritto, così come l’articolazione della giornata potrà essere maggiormente personalizzato. Auspicabile, infatti, è un’elaborazione condivisa tra gli operatori dell’Agenzia e gli insegnanti.
- Alla giornata potranno precedere e/o seguire incontri presso la scuola.
Itinerario/Programma “tipo” proposto
- Proiezione interattiva, narrata e commentata, presso la sala del Centro Parco di Oriano, delle caratteristiche principali del Parco del Ticino, con un’attenzione particolare alla zona settentrionale.
- Visita al museo naturalistico, sito nel Centro, dove si realizzano attività ludiche e laboratori didattici.
- Passeggiata naturalistico-didattica sul sentiero delle Meraviglie. Osservazione, grazie anche ai binocoli distribuiti agli studenti, della Cicogna Nera. Mediante la spiegazione del progetto di reinserimento e delle caratteristiche biologiche di questa specie, si affrontano gli argomenti legati alla biodiversità. In seguito, nel laboratorio pedagogico a cielo aperto costituito da boschi misti di pino silvestre e castagno, alcuni pannelli illustrativi, così come manufatti ed esemplari viventi aiutano a comprendere come ogni singolo albero (e non solo) ospiti molte specie diverse di avifauna (e non solo) che convivono interagendo l’una con l’altra in rapporti di pacifismo, competizione, commensalismo, mutualismo, … Alle spiegazioni, premesse spesso necessarie per la comprensione di alcuni fenomeni, si alternano momenti ludici dove il coinvolgimento personale aiuta gli studenti a riflettere, a fare esperienza ed a una conoscenza più profonda ed interiore proprio perché mediata dall’azione e dall’essere protagonisti, seppur per gioco, in prima persona.
N.B. Il pranzo al sacco è previsto presso la struttura del Centro Parco; dotato di spazio coperto e servizi igienici.
- Al termine della giornata vengono date indicazioni per realizzare ed ubicare correttamente una casetta nido presso il cortile della scuola.
Verifica/lavoro svolto
Durante l’escursione le osservazioni sul campo si svolgeranno tramite schede da compilare a gruppi, ad esempio “scheda di rilievo di una porzione di bosco” , “scheda di rilievo di un rio”, “scheda di rilievo di un paesaggio”, ecc, le quali all’osservazione diretta sul terreno avranno abbinate anche un’indagine indiretta in classe di verifica sotto forma di scheda questionario.
Il programma certificato è di:
IL COLIBRI’ SAS
Sede legale: via Oriano, 51 – 21018 Sesto Calende – tel.0331924422
Sede operativa: Centro Parco Oriano
Sito web: www.colibri.org
e- mail: gruppi@ilcolibrì.org
Referente Educazione Ambientale: Cristiano Nericcio – Silvano Moroni
» GARDS - Ticino per tutti
Agenzia Ambientale Autrice
Gards
Tipologia del Programma
“A”
Destinatari
É un programma didattico adattabile ad ogni età, dalle scuole primarie alle scuole secondarie di primo e secondo grado ed anche a gruppi organizzati. Le argomentazioni e gli approfondimenti sono adeguati alla classe di riferimento.
Descrizione
E’ un percorso didattico a puzzle volto a stimolare la conoscenza degli studenti nei confronti del territorio nella sua globale complessità ed interrelazione. L’ambiente viene esplorato sia dal punto di vista antropologico sia naturalistico ed interpretato come possibile risorsa anche laddove esistono delle problematicità o delle situazioni palesemente non armoniche o sbilanciate. Nello specifico l’analisi parte dal Comune di Castelnovate; Un territorio, sito a pochi chilometri dall’aeroporto di Milano-Malpensa, nel quale il fiume forma un’ansa molto ampia a figura di “S” e ricco di flora e fauna ripariale. La particolarità di questo meandro, il più grande del fiume Ticino, è che scorre per un tratto in senso sud-nord e quindi in direzione opposta rispetto al normale. Questo lembo di terra è anche ricco di storia e di natura: al suo interno, infatti, si trova la centrale dell’ENEL più antica d’Italia (Vizzola Ticino-1901) e i SIC di Barbelera e di Lisera. Questo territorio quindi ben si presta ad una lettura trasversale perché caratterizzato da una forte presenza antropica dovuta sia ai paesi densamente popolati sia all’aeroporto Milano-Malpensa. La peculiarità di questo percorso didattico, è dato anche dalla possibilità di scegliere uno o più argomenti da affrontare più approfonditamente, quali:
- La biodiversità nel Ticino;
- Le centrali idroelettriche e l’utilizzo dell’acqua;
- L’inquinamento acustico ed i suoni naturali del Parco.
Finalità
Questo progetto ha come finalità quella di conoscere un territorio del parco Ticino spesso poco conosciuto sia dal punto di vista storico/antropico sia dal punto di vista naturalistico.
Obiettivi
Gli obiettivi sono quelli di sviluppare tematiche storiche e naturalistiche attraverso la tematica dell’inquinamento acustico, poco considerato ma spesso causa di grosse problematiche e preoccupazioni nelle popolazioni e nella fauna che abita quel dato territorio. Il tutto affrontato sia attraverso lezioni teoriche intervallate a laboratori ludico/pratici, sia attraverso visite guidate sul territorio.
Attività/Struttura del programma
- Per i più piccoli (scuola primaria): gli argomenti vengono affrontati alternando brevi lezioni teoriche ad attività ludiche e laboratori pratici, oltre alla visita guidata sul territorio.
- Per i più grandi (scuola secondaria): le tematiche vengono affrontate mediante lezioni teoriche specifiche e dettagliate alle quali si affiancano numerose attività pratiche utili per un più immediato apprendimento, oltre alla visita guidata sul territorio.
*N.B. I programmi proposti, sotto descritti, così come l’articolazione delle giornate potranno essere maggiormente personalizzati sia per quanto concerne le tematiche dei laboratori didattici sia per la scelta del luogo dove effettuare la visita guidata. Auspicabile, infatti, è un’elaborazione condivisa tra gli operatori dell’Agenzia e gli insegnanti.
Itinerari/Programmi “tipo” proposti
1) Le centrali idroelettriche e l’utilizzo dell’acqua
1° Incontro (due ore):
Tematiche Affrontate:
- L’energia che inquina e l’energia “pulita”
- l’utilizzo dell’acqua per produrre energia: l’energia idroelettrica;
- Momenti ludici che permetteranno ai ragazzi di capire meglio il concetto di energia idroelettrica
- Regolamentazione dell’utilizzo dell’acqua a scopi energetici da parte del Parco Ticino.
2° Incontro (visita guidata):
- Visita alla Centrale idroelettrica di Vizzola Ticino
- Storia della centrale idroelettrica di Vizzola Ticino
- Osservazione del contesto naturale nel quale la centrale idroelettrica si trova.
2) L’inquinamento acustico e i suoni naturali del Parco
1° Incontro (due ore):
Tematiche Affrontate:
- Vari tipi di inquinamento;
- L’inquinamento acustico: perché è importante conoscerlo? Cosa può provocare?
- Regolamentazione del Parco Ticino per la limitazione dell’inquinamento acustico causato dall’aeroporto di Milano-Malpensa
- Ascolto e riconoscimento (mediante attività ludiche) di suoni naturali, suoni artificiali e rumori
2° Incontro (visita guidata):
- Passeggiata naturalistica alla scoperta dei suoni naturali del Parco (verranno utilizzati anche semplici richiami per l’avifauna tipica del Parco);
- Ascolto dell’inquinamento acustico causato dalla vicinanza con l’aeroporto di Milano-Malpensa.
3) Biodiversità, le centrali idroelettriche e l’utilizzo dell’acqua, l’inquinamento acustico e i suoni naturali del Parco
1° Incontro (due ore):
Tematiche Affrontate:
- Il Parco Ticino e la sua storia, il Consorzio dei comuni e la disposizione geografica;
- Il fiume e l’ecosistema acquatico e terrestre.
- Osservazione di tracce lasciate dalla fauna del Parco
- La biodiversità del fiume Ticino e i progetti di recupero e reintroduzione attuati dal Parco.
2° Incontro (due ore):
Tematiche Affrontate:
- L’energia che inquina e l’energia “pulita”
- l’utilizzo dell’acqua per produrre energia: l’energia idroelettrica;
- Momenti ludici che permetteranno ai ragazzi di capire meglio il concetto di energia idroelettrica
- Regolamentazione dell’utilizzo dell’acqua a scopi energetici da parte del Parco Ticino.
3° Incontro (due ore):
Tematiche Affrontate:
- Vari tipi di inquinamento;
- L’inquinamento acustico: perché è importante conoscerlo? Cosa può provocare?
- Regolamentazione del Parco Ticino per la limitazione dell’inquinamento acustico causato dall’aeroporto di Milano-Malpensa
- Ascolto e riconoscimento (mediante attività ludiche) di suoni naturali, suoni artificiali e rumori
4° Incontro (visita guidata):
- Visita guidata alla centrale idroelettrica di Vizzola Ticino (su richiesta);
- Passeggiata naturalistica alla scoperta della biodiversità, della storia e dei suoni naturali e non del Parco.
4) Visita guidata giornaliera
La visita guidata verte su una delle tematiche proposte (come da descrizione nei punti 1,2 e 3).
Tabella riassuntiva:
Programmi per i seguenti target: Scuola Primaria, Scuola secondaria di primo e secondo grado.
- Punto 1 – Un incontro da 2 ore in classe – Visita guidata di una giornata + visita alla Centrale idroelettrica. Tematica “Le centrali idroelettriche e l’utilizzo dell’acqua”
- Punto 2 – Un incontro da 2 ore in classe. Visita Guidata di una giornata.
Tematica: “ L’inquinamento acustico e i suoni naturali del Parco” - Punto 3 – Tre incontri da 2 ore in classe – Visita Guidata di una giornata.
Tematica: “Biodiversità”, “Le centrali idroelettriche e l’utilizzo dell’acqua” e “L’inquinamento acustico e i suoni naturali del Parco” - Punto 4 – Visita Guidata di una giornata. Tematica: Una delle tematiche proposte a scelta dall’Istituto.
Il programma certificato è di:
GARDS - GESTIONE AMBIENTALE, RICERCA E DIVULGAZIONE SCIENTIFICA
Sede legale: Via Italia, 72 – 23031 Aprica (SO) – Tel. 348.10.89.414 – 0342.74.64.81
Sito web: www.gards.it
E- mail: info@gards.it; valtellina@gards.it
Referente Educazione Ambientale: Ileana Negri
» OVERLAND - Un mosaico di ambienti
Agenzia Ambientale
Overland
Tipologia del Programma
“A”
Destinatari
Il Programma si rivolge alle scuole primarie del secondo ciclo e a quelle secondarie di primo e secondo grado, con un’articolazione sia per argomenti sia per approfondimenti, che si adattano alle classi di riferimento.
Descrizione
Il concetto di paesaggio è complesso e viene a sovrapporsi ad altri concetti come lo spazio, il territorio, l’ambiente, la cultura.
L’osservazione del paesaggio permette il contatto con i luoghi, con gli attori sociali, con il tempo della storia e con il tempo ciclico delle stagioni. Permette all’osservatore di esercitare il suo sguardo, di modificarlo e di proiettarlo nel futuro immaginando la sua trasformazione, la sua evoluzione, ma anche la sua aggressione o la sua protezione.
Il paesaggio va conosciuto affinché si possa sviluppare la consapevolezza che i nostri paesi, i nostri luoghi, i nostri parchi, i nostri monumenti, la nostra storia, la nostra lingua, sono la testimonianza della nostra identità ed eredità culturale. Il percorso didattico che si propone, è dunque l’elaborazione di un progetto educativo attorno alla parola paesaggio mediata dalla partecipazione attiva degli studenti, dell’apprendimento inteso come scoperta, dell’imparare ad imparare, suscitando emozioni, stimolando scoperte e legami, non la trasmissione di saperi, ma un processo personale di conoscenze da condividere con gli altri.
Lo scopo, tra gli altri, è quello di favorire uno spirito d’apprendimento attraverso il risveglio della curiosità e l’educazione allo sguardo, un approccio attivo in cui gli aspetti sensoriali ed emotivi sono strettamente collegati a quelli cognitivi, proponendo un’interpretazione personale del paesaggio.
In relazione all’osservatore, esistono diversi punti di vista, la scelta del luogo, l’inquadratura, le persone da intervistare rappresentano una prima fase, nella seconda fase si propongono diversi percorsi d’osservazione dello stesso paesaggio:
- Percorso natura
- Percorso acqua
- Percorso storico-culturale
- Percorso artistico
- Percorso agricoltura
Finalità/Obiettivi
La finalità del progetto è di favorire l’integrazione degli studenti nel loro ambiente di vita, mentre parlare di paesaggio consente anche di affrontare il concetto di gestione pubblica, permettendo di comprendere il loro ruolo e di motivarli a partecipare nella gestione, seppur complessa, della “res publica”.
Un concetto che si fonda sulla trasversalità degli approcci, la globalità delle scelte strategiche e la partecipazione vivace dei cittadini.
Il progetto ha lo scopo di favorire:
- La riscoperta del valore e della storia del paesaggio del Parco del Ticino;
- La tutela del paesaggio come valore primario;
- La tutela del patrimonio naturale, artistico e storico del nostro territorio;
- Di favorire uno scambio infragenerazionale;
- Di legare la possibilità di fare rete con esperienze analoghe in diversi territori;
- Di sviluppare la partecipazione attiva di studenti e adulti, nelle scelte di sviluppo ecosostenibile locale;
- La capacità di cogliere i cambiamenti e di prevederli;
- La capacità di immaginare e proiettarsi nel futuro;
- L’educazione al bello
Attività/Struttura del programma
Sono previste delle lezioni frontali in classe, il cui numero varia in base al tipo d’approfondimento che si vuole realizzare. Le lezioni teoriche sono supportate da materiale visivo e cercano di stimolare anche la partecipazione attiva degli alunni ed il lavoro di gruppo. Oltre agli incontri teorici svolti in classe è prevista un’uscita di una giornata nel territorio del Parco del Ticino, che privilegia quegli itinerari dove gli allievi possono costatare di persona quanto appresa in classe ed imparare ad esplorare l’ambiente raccogliendo una serie d’informazioni (compilando schede, fotografando, disegnando, intervistando….) per elaborare, in un secondo incontro frontale in classe, il materiale raccolto.
I lavori saranno pubblicati sul web.
Il progetto privilegia:
- L’apprendimento significato e non la trasmissione di nozioni;
- La partecipazione attiva delle insegnanti e degli alunni;
- La promozione della riflessione e dei processi di metacritica degli alunni;
- L’apprendimento per scoperta;
- La promozione della capacità di imparare ad imparare.
N.B. I programmi proposti, sotto descritti, così come l’articolazione della giornata potranno essere maggiormente personalizzati. Auspicabile, infatti, è un’elaborazione condivisa tra gli operatori dell’agenzia e gli insegnanti.
Itinerario/Programmi “tipo” proposti
1) Il paesaggio in una foto
La realizzazione di immagini fotografiche è un’attività che può essere utilizzata come strategia per evidenziare la complessità dell’ambiente, per estrapolare elementi significativi, per descrivere e documentare, per costruire modelli personali.
Lo sguardo dell’osservatore si fissa per un attimo su un dettaglio; quel dettaglio, è sempre inserito in un contesto in continuo e rapido movimento ed è in realtà l’insieme dettaglio-ambiente a risvegliare l’interesse e le emozioni.
Quest’esperienza permette di introdurre elementi d’interpretazione del territorio.
L’obiettivo diventa l’occhio di un individuo, la sua visione personale, che unita a quella di tutti gli altri rivela i valori espressi da ogni paesaggio, territorio, cultura, storia, ambiente naturale.
Articolazione degli incontri:
- Lezione frontale di 1h introduzione al concetto di paesaggio
- Uscita sul territorio di una giornata
- Lezione in classe di 2h conclusione dei lavori
2) Ogni paesaggio ha una storia
La storia d’ogni paesaggio è testimoniata dalle tracce di cambiamenti fisici del territorio, dai resti archeologici, da edifici storici o dai monumenti, da innumerevoli tracce di cambiamento naturale ed artificiale. Tutti i paesaggi, hanno storie da raccontare. Molto spesso però sono gli abitanti di un territorio i portavalori/narratori della storia. Per questo, è molto interessante ricostruire la storia di un paesaggio attraverso l’analisi e l’osservazione della cultura, delle attività e degli atteggiamenti delle persone che lo costituiscono e che appartengono al paesaggio stesso.
Quest’attività, fa riflettere sul rapporto che lega una popolazione al suo territorio e ne permette la conoscenza attraverso l’analisi sociale ed il punto di vista dei suoi abitanti.
Dopo aver scelto il paesaggio s’individuano storie e tradizioni locali, miti o leggende, attraverso la ricerca bibliografica, la tradizione orale degli abitanti (con interviste e questionari). Si raccolgono le loro impressioni, i loro ricordi, le aspirazioni, in relazione alla vita in quel territorio.
Diventa ancor più stimolante se, una volta individuata una storia importante ed i suoi protagonisti, si costruisce una storia propria e si rappresenta in una recita scolastica, in un racconto o in un video, che evidenzi il rapporto tra personaggi e territorio.
L’interpretazione farà calare i partecipanti nei panni dei protagonisti, così da sentirsi più vicini e sensibili alle dinamiche del territorio.
Articolazione degli incontri:
- Lezione frontale di 1h introduzione aspetti storici e territoriali
- Uscita sul territorio di una giornata
- Lezione in classe di 2h conclusione dei lavori
- Recita scolastica con rappresentazione del lavoro svolto o realizzazione di un supporto cartaceo o video realizzato dai ragazzi.
3) Progettare per conservare e proteggere
Le idee sulla conservazione dell’ambiente si differenziano nel tempo, nelle varie categorie professionali e nelle varie persone, a seconda della cultura, degli usi, degli obiettivi. Spesso le informazioni che sono fornite sono superficiali o parziali e contribuiscono a sviluppare atteggiamenti “moralistici” piuttosto che scientifici.
Conservare l’ambiente oggi significa sempre più preservare e sempre meno gestire, ma la parola conservare può dare l’idea d’immobilità, staticità e non sempre coincide con l’interpretazione dinamica ed evolutiva delle scienze moderne e dell’ecologia in particolare.
Per ragionare sulla conservazione, in equilibrio con il cambiamento, si può provare a prevedere, immaginare, progettare scenari futuri e “mondi possibili”.
Così, il termine conservazione assume un significato diverso di “recintare, proteggere, chiudere, non sporcare, non inquinare”, significa piuttosto armonizzarsi con l’evoluzione naturale di un territorio o di un paesaggio, condividerne la sorte, costruirlo insieme, mantenendo i numerosi valori.
Articolazione degli incontri:
- Lezione frontale di 1h introduzione aspetti territoriali e problematiche ambientali
- Uscita sul territorio di una giornata
- Lezione in classe di 2h conclusione dei lavori
- Creazione di un giornalino scolastico sul web con i lavori realizzati dai ragazzi
4) Un paesaggio da gustare
Gustare: percepire mediante il senso del gusto, assaggiare qualcosa per apprezzare il sapore, godere con intima coscienza e competenza, sottolineare il particolare del piacere o del difetto.
Rieducare al gusto attraverso la scoperta del territorio.
L’individuazione di una specificità del territorio nel tempo, così come la sottolineatura d’elementi comuni ad altre aree, può essere di grande aiuto nel far emergere una precisa identità dei luoghi e introdurre così le nuove generazioni alla scoperta di uno dei fattori che hanno consegnato loro il territorio che li circonda e, in qualche misura, contribuiscono alla loro stessa identità e natura.
Senza una forte consapevolezza delle proprie origini, infatti, risulta più astratto e difficile il pur giusto confronto con le molteplici sollecitazioni culturali che investono quotidianamente i nostri ragazzi da ogni parte del mondo.
Uno degli aspetti più coinvolgenti della tradizione di un territorio, e quindi più facilmente utilizzabili come strumento, sono i sapori che vi si sono sviluppati nei secoli.
La loro intima connessione e dipendenza dalle molteplici caratteristiche del territorio, infatti, sono evidenti, così come la facilità con cui essi possono essere comunicati, essendo legati ad una comprensione sensoriale.
Tradizione come innovazione: recuperare la propria appartenenza ad un luogo preciso e alla loro sua storia, accrescere la curiosità a tale riguardo, stimolare la fantasia su ciò da cui si è quotidianamente circondati sono gli obiettivi che ci si prefigge di raggiungere con questo progetto. La parola tradizione dovrà così perdere l’aura di stantio che l’accompagna ed essere proposta alle nuove generazioni come una cosa viva.
La scoperta di tecniche di coltivazione, i prodotti a marchio, sono un esempio concreto e d’immediato riscontro per comprendere come i sistemi alimentari creati dai nostri antenati per organizzare la sopravvivenza, siano in rapporto equilibrato con il territorio e le sue risorse e abbiano a loro volta contribuito a forgiarlo.
Un paesaggio fatto di piacere legato al cibo, imparando a godere della diversità dei sapori, a riconoscere la varietà dei luoghi e dei tipi di produzione e degli artefici che producono nel totale rispetto dei luoghi e delle stagioni.
Un progetto che propone un’educazione al gusto come miglior difesa alla cattiva qualità dei cibi, agli organismi OGM, alle frodi e all’omologazione del cibo che mangiamo.
Una salvaguardia di una produzione di qualità, fatta di prodotti locali, delle specie di vegetali e animali in via d’estinzione, di un modello d’agricoltura più pulito.
Articolazione degli incontri:
- Lezione frontale di 1h introduzione all’agricoltura e al territorio
- Uscita sul territorio di una giornata
- Lezione in classe di 2h conclusione dei lavori
- Creazione di un libro di ricette quale portavalori di conoscenza e memoria
Un paesaggio ricco di biodiversità
L’insieme degli esseri viventi, animali e vegetali, che popolano il nostro Pianeta nella loro multiforme varietà, frutto di lunghi e complessi processi evolutivi, costituiscono la diversità della vita sulla Terra definita dai biologi con il termine di biodiversità.
L’evoluzione naturale ha fatto sì che nel corso del tempo si producesse un’eccezionale ricchezza di specie viventi ed ambienti naturali grazie ai quali la natura mantiene quell’“equilibrio dinamico” che permette alla vita di continuare.
Nell’ultimo secolo l’azione dell’uomo ha modificato così velocemente gli ambienti che la perdita della biodiversità è stata segnalata dagli scienziati come problema ecologico imprevedibile ed irreversibile fra i più gravi: un ambiente povero di variabilità genetica è, infatti, a rischio di collasso come succede per esempio in quelle popolazioni dove ancora sopravvivono un ristretto numero d’individui.
Il progetto prevede l’uscita in un’area di pregio del Parco del Ticino, associata alla realizzazione di un giardino didattico realizzato dai ragazzi all’interno delle scuole, che diventa al tempo stesso luogo di riproduzione di piante ed animali autoctoni e laboratorio all’aperto dove svolgere osservazioni e ricerche per poter “toccare e sentire” direttamente quello che sarà discusso.
Articolazione degli incontri:
- Lezione frontale di 1h introduzione alla biodiversità
- Uscita sul territorio di una giornata
- 3 incontri di 1h per la creazione di un giardino a scuola
- Creazione di documenti del lavoro svolto
Ogni percorso prevede una verifica finale. Con l’ausilio di schede si vuole valutare la ricaduta del progetto sui comportamenti e stili di vita, che siano in linea con i dettami di sostenibilità proposti dal Parco del Ticino.
Il programma certificato è di:
OVERLAND s.r.l.
Sede legale: Via Biffignandi,37 - Vigevano – tel. 0381 83698 -
e-mail: info@overlanditalia.it
sito web: www.overlanditalia.it
» ARTEMISTA - Sulle tracce dell’uomo
Agenzia Ambientale
Artemista
Tipologia del Programma
“A”
Destinatari
Il Programma si rivolge alle scuole primarie, con un’articolazione che si adatta dalle prime alle quinte classi.
Descrizione
Il fulcro del programma proposto è lo spettacolo teatrale “sulle tracce dell’uomo” che condensa all’interno di una storia semplice una serie complessa di aspetti legati alla sostenibilità ambientale. Questi temi vengono poi approfonditi attraverso i laboratori didattici e le visite guidate, che permettono inoltre di calarsi nella realtà del Parco del Ticino e conoscerla.
Attività/Struttura del programma
• visione dello spettacolo teatrale “sulle tracce dell’uomo”;
• *laboratorio didattico;
• *visita guidata in una zona specifica del Parco del Ticino.
LO SPETTACOLO
Un gruppo di animali vive in una piccola riserva naturale sopravvissuta all’inesorabile avanzamento della città degli uomini. Ma anche quest’ultimo angolo incontaminato si sta restringendo e costringe gli animali a spostarsi, a cercare altri spazi dove vivere; ma questi luoghi non esistono più.
L’unica soluzione sembra essere quella di adeguarsi al modello di vita degli uomini. Ed è quello che gli animali cercheranno di fare guidati da un particolare informatore che quel mondo sembra conoscere bene.
Ma sarà davvero questa la soluzione giusta?
Lo spettacolo porta in scena il modello di vita occidentale, giocando ad interpretare un gruppo di animali i cui comportamenti ricordano molto quelli dell’uomo….
Attraverso la comicità e la leggerezza dei personaggi, e momenti di narrazione e musica, gli attori ci portano ad affrontare le problematiche legate allo sfruttamento e al consumo delle risorse, all’inquinamento, all’estinzione di alcune specie animali, fornendo un’ottica di approccio ecologico a queste tematiche.
In scena sono presenti due attori che eseguono dal vivo anche le musiche dello spettacolo.
Attraverso il gioco del teatro il tema dello sfruttamento delle risorse viene affrontato con un linguaggio comprensibile e coinvolgente anche per i più piccoli.
IL LABORATORIO
Lo spettacolo è seguito dal laboratorio che affronta le tematiche attraversate nella rappresentazione, e nello specifico:
• gli animali e i loro habitat;
• l’impiego delle risorse naturali per realizzare materiali di uso quotidiano (vetro, plastica, carta, latta, ecc.), analizzati nell’intero ciclo di produzione, utilizzo, riciclo e/o smaltimento;
• l’impatto ambientale dell’attività dell’uomo, a partire dalle necessità fondamentali quali la casa, il cibo, gli spostamenti.
Il laboratorio viene condotto con l’ausilio di videoproiezioni o, dove non è possibile, di schede fotografiche e illustrate. Nel laboratorio gli operatori procedono seguendo lo sviluppo narrativo della storia raccontata nello spettacolo, mantenendo una costante interazione con i bambini. Vengono poste loro domande su quello che hanno visto e sulla loro realtà di provenienza e dalle loro risposte scaturiscono gli argomenti.
LA VISITA GUIDATA
*N.B. Il programma proposto, sotto descritto, così come l’articolazione della giornata potrà essere maggiormente personalizzato sia per quanto concerne le tematiche dei laboratori didattici sia per la scelta del luogo dove effettuare la visita guidata. Auspicabile, infatti, è un’elaborazione condivisa tra gli operatori dell’Agenzia e gli insegnanti.
- Alla giornata potranno precedere e/o seguire incontri presso la scuola.
Itinerario/Programma “tipo” proposto
Comune di Linarolo – località VACCARIZZA
Ore 10.00 Rappresentazione dello spettacolo teatrale “sulle tracce dell’uomo”
Ore 11.00 Merenda al sacco
Ore 11.10 Escursione guidata su un segmento del sentiero E1 – Boschi di Vaccarizza
Contenuti: l’evoluzione del territorio della Pianura Padana; l’agricoltura; i Siti di Interesse Comunitario e le Zone di Protezione Speciale; i sentieri che attraversano l’Europa
Ore 12.10 Spostamento in pullman fino al Centro Nautico “Amici del Po” presso il Ponte della Becca, area di confluenza fra Ticino e Po. Pranzo (al sacco o ristorante) e svago in area giochi attrezzata
Ore 14.00 Laboratorio didattico
Ore 16.00 Termine giornata
Il programma certificato è di:
ASSOCIAZIONE CULTURALE ARTEMISTA
Sede legale: Via Castello 4/I – Spessa (PV) tel. 0382729919 – cell. 3497252803
e-mail: associazioneartemista@email.it
sito web: www.associazioneartemista.it
Referente Educazione Ambientale: Elisa Pifferi
» RADICI NEL FIUME - Strade di Sostenibilità
Agenzia Ambientale Autrice
Radici nel fiume
Tipologia del Programma
“A”
Destinatari
Il Programma si rivolge alle scuole materne, primarie e secondarie di primo grado con un’articolazione che si adatta all’età degli studenti.
Descrizione
Il progetto ha come area tematica di riferimento la valorizzazione degli aspetti sociali legati alla fruizione consapevole e sostenibile del territorio del Parco del Ticino che si traduce, inoltre, nella condivisione sia della struttura sia delle risorse umane del centro ANFFAS sito in località Maddalena di Somma Lombardo. Il progetto vuole inoltre valorizzare attraverso le sue proposte, quelle componenti alla base dell’educazione ad una cultura della sostenibilità, di attenzione e salvaguardia dell’ambiente e del territorio: il fiume e l’acqua, l’aria, i boschi ed il suolo, la flora e la fauna. In particolare, il progetto intende valorizzare la presenza del sentiero accessibile realizzato dal Parco del Ticino nel 2009, sentiero che ha concretizzato un’idea nata dai tavoli provinciali di
Agenda 21 nel 2003 per rispondere ad un’esigenza di diverse fasce di popolazione che, per via delle loro condizioni, trovano difficoltà a poter usufruire di contesti naturalistici e turistici.
Il sentiero ha come punto di partenza naturale la cascina “Comunità di Maddalena” e si estende su un anello di circa tre chilometri, consentendo di entrare in contatto con le diverse ambientazioni naturali e storiche che caratterizzano questa parte del Parco: il fiume con le sue rive e le sue anse, il canale Villoresi ed il vecchio sistema di irrigazione delle rogge, i mulini, le fabbriche tessili
ottocentesce, le cascine contadine trasformate prima in case operaie e poi in luoghi di residenza privata o di tipo sociale.
Finalità/Obiettivi
- Far conoscere l’esperienza di una convivenza possibile tra insediamento umano (case, fabbriche, persone) e un ambiente naturale caratterizzato dalla presenza dell’acqua e dalle strutture ambientali e naturali che hanno interagito con l’esistenza di questi elementi;
- Sensibilizzazione alla sostenibilità;
- Conoscenza del contesto istituzionale (Parco del Ticino) e territoriale (Panperduto, i Molini di Mezzo, la cascina “Comunità di Maddalena”) particolari;
- Conoscenza di realtà e di attività produttive e sociali.
Attività/Struttura del programma
I programmi proposti, indipendentemente dai contenuti e dall’utenza di riferimento, prevedono le
seguenti fasi:
- Mattino (arrivo ore 9/9.30)
• Accoglienza presso la cascina “Comunità di Maddalena” e presentazione del contesto generale;
• Presentazione delle attività della Cooperativa Sociale Radici nel Fiume e dei criteri di sostenibilità sociale ed ambientale attuati;
In particolare, il momento di presentazione del contesto generale entro cui si colloca
l’esperienza tocca tre punti salienti:
1) il Parco del Ticino: storia, fini statutari, organizzazione del consorzio di comuni e
province, la zonizzazione, ruolo di salvaguardia ambientale, il Parco ed il
programma della rete mondiale di protezione, divulgazione di eventuali campagne
promosse dallo stesso;
2) l’area del Panperduto e dei Molini di Mezzo (storia ed evoluzione della presenza
umana e industriale, i canali, storia della Località Molino di Mezzo e della vita tipica di chi ci abitava, i mulini, le industrie e le case operaie, tracce di strutture tecnologiche in disuso con l’ausilio di materiale video fotografico e informatico e di Google Earth);
3) la cascina della “Comunità di Maddalena” (storia, i fini sociali, i progetti d’inclusione
sociale, il presidio del territorio nel Parco del Ticino, il sentiero accessibile).
• attività didattiche (escursioni, laboratori, giochi educativi e pedagogici nell’ambito del percorso scelto) - Pausa pranzo (nell’opzione giornata intera)
- Pomeriggio
• attività didattiche (escursioni, laboratori, giochi educativi e pedagogici nell’ambito del percorso scelto)
• distribuzione e compilazione di un questionario di soddisfazione.
Il progetto prevede che le diverse attività proposte siano gestite con la partecipazione attiva di persone con disabilità, che affiancano gli animatori nella conduzione dei laboratori o dei percorsi.
N.B. I programmi proposti, sotto descritti, così come l’articolazione della giornata potrà essere maggiormente personalizzato sia per quanto concerne le tematiche dei laboratori didattici sia per la scelta del luogo dove effettuare la visita guidata. Auspicabile, infatti, è un’elaborazione condivisa tra gli operatori dell’Agenzia e gli insegnanti.
- Alla giornata potranno precedere e/o seguire incontri presso la scuola.
Itinerari/Programmi “tipo” proposti
1) Alla ricerca del Panperduto
Caccia al tesoro tra orti, prati, boschi, rogge e fiume per raccogliere gli elementi segreti necessari a ricostruire un fatto storico, reale e misterioso: la leggenda del Panperduto.
2) Storie d’acqua e di terra
Percorso ludico tra boschi, alberi e fiumi alla scoperta delle storie legate alle strade d’acqua e al Parco del Ticino per ricostruire e realizzare scenicamente un reportage giornalistico d’epoca. Il percorso può essere sviluppato anche in bicicletta (da noi
fornita) per gruppi delle scuole medie, medie superiori o adulti non superiori alle 30 persone. (Presa del Panperduto, lungo Ticino, Alzaie dei Canali fino a Castelnovate in e ritorno).
3) La forza dell’acqua
Percorso per conoscere una delle più importanti fonti di energia rinnovabili del nostro territorio: l'energia idroelettrica. La presenza del Ticino e dei canali, sfruttati dalle centrali, permette un’introduzione storica e naturalistica del tema. Se la dinamo di una bici può accendere una lampadina, lo può fare un mulino?
Il programma certificato è di:
COOPERATIVA SOCIALE ONLUS – RADICI NEL FIUME
Sede: Loc. Molino di Mezzo 21019 Somma Lombardo
tel 0331250184
Sito web www.radicinelfiume.it
e- mail coop@radicinelfiume.it
Referente Educazione Ambientale: Paolo Rusconi
» I MAESTRI ITINERANTI - Piccole guide sul sentiero
Agenzia Ambientale Autrice
I Maestri Itineranti
Titolo
Piccole guide sul sentiero
Tipologia del Programma
“B”
Destinatari
Il progetto, dedicato agli studenti del secondo ciclo della scuola primaria e secondaria di primo grado, necessita un impegno condiviso tra gli educatori ambientali, gli insegnanti e gli alunni: tanto nelle ore di incontro in aula, quanto in ore di lavoro extra scolastiche.
Descrizione
Il progetto è pensato, in ogni sua fase, con lo scopo di coinvolgere ed indirizzare i ragazzi alla scoperta ed alla conoscenza del loro territorio e dei suoi elementi, spesso trascurati o non riconosciuti o dati per acquisiti, di valore: un corso d’acqua, un bosco, un’antica chiesa sono esempi di punti di interesse da recuperare e valorizzare. La finalità è quella di sviluppare nei giovani un senso di appartenenza, di riscoperta e di rispetto nei confronti del luogo, inteso nella sua accezione più ampia e che prevede l’interrelazione tra Società, Economia e Ambiente, in cui vivono. Punto nodale del percorso didattico è la possibilità, fortemente auspicata, di co-progettazione tra i diversi attori dell’iniziativa. Il programma, infatti, può partire dal suggerimento degli educatori proponenti, ma sempre con riferimento al territorio di appartenenza degli studenti o, meglio ancora, da un’esigenza individuata dagli insegnanti e condivisa dai ragazzi. La speranza è quella di dare avvio ad un progetto interdisciplinare e trasversale, così come si intende l’educazione ambientale, che si cali nella realtà degli studenti ed all’interno della programmazione scolastica facendo sì che gli interventi abbiano un forte legame con quanto affrontato durante l’anno. Prospettiva è anche quella di originare dei rapporti sinergici ed allargati con le realtà presenti sul territorio, come l’Amministrazione Comunale, la Pro Loco o le diverse Associazioni, la possibilità di redigere dei documenti che lascino traccia del lavoro svolto come per esempio una semplice pubblicazione, dei pannelli, delle frecce di percorrenza ed il mantenimento di un determinato sentiero o area individuati attraverso azioni che prevedano per esempio l’aiuto dei pensionati o di altri bambini o di giovani volontari…
Attività/Struttura del programma
- Incontri in classe: attività di brainstorming, organizzazione dei lavori con apposite schede, approfondimenti e ricerche anche con l’ausilio di mezzi informatici
- Uscite sul territorio: mappatura del territorio con sistema GPS, osservazione dell’ambiente, raccolta di informazioni e di materiali, prove di spiegazione al pubblico
- Evento finale: i ragazzi, divenuti guide del sentiero, spiegano le sue caratteristiche ai genitori, agli insegnanti, ad altri bambini e agli amministratori comunali
*N.B. Il programma proposto, sotto descritto, così come l’articolazione delle giornate potrà essere maggiormente personalizzato. Auspicabile, infatti, è un’elaborazione condivisa tra gli operatori dell’Agenzia e gli insegnanti.
- Al programma potranno seguire attività sinergiche con le realtà locali, di mantenimento del lavoro cominciato (giornate di pulizia, di posizionamento e controllo delle frecce segnaletiche, …) ed eventuali pubblicazioni…
Itinerario/Programma “tipo” proposto
Sette incontri così suddivisi:
- incontro preliminare in aula, nel quale si illustra il progetto e si introduce il Parco del Ticino nella sua complessità e si individua un percorso/area condiviso lungo i sentieri del Parco, possibilmente nei pressi della scuola o del Comune (2 ore ca.)
- uscita di sopralluogo, lungo il percorso/area individuato in aula (1/2 giornata)
- incontro in aula per individuare le tappe e impostare le schede relative (2 ore ca.)
- incontro in aula per impostare l’esposizione delle schede (2 ore ca.)
- uscita di prova lungo lo stesso percorso/area (1/2 giornata)
- incontro in aula per organizzare l’uscita finale (2 ore ca.)
- uscita finale ed esposizione delle schede a genitori e altre classi (1/2 giornata)
… Varie ed eventuali…
Il programma certificato è di:
I MAESTRI ITINERANTI
APS “I Maestri Itineranti”, Via G. Casati 3 21013 Gallarate (VA)
Tel. 3480823671
Mail: imaestriitineranti@gmail.com
Sito: www.imaestriitineranti.org
REFERENTE: Tommaso Biganzoli
» ONDABLU - Il mistero… che non è solo acqua
Agenzia Ambientale
Onda Blu
Tipologia del Programma
“B”
Destinatari
Ultimo anno della scuola primaria e scuola secondaria di 1° e 2°.
Descrizione
Il programma è dedicato all’esplorazione diretta ed approfondita di una risorsa vitale: l’acqua... in generale, ma anche inserita in un contesto naturalistico molto importante e suggestivo : il Parco del Ticino con il suo fiume. Partendo da concetti e discorsi noti sull’importanza di questo prezioso bene si considera rilevante, ai fini di mettere in pratica atteggiamenti consapevoli e responsabili, poiché veicolati da una conoscenza realmente interiorizzata, renderla un elemento più vicino alla realtà quotidiana dei ragazzi. La metodologia utilizzata, che passa in un continuum di intenti e senza forzature dall’analisi prettamente scientifica al teatro, sembra correre su due binari paralleli che invece si fondono armonicamente dando voce a quell’alchimia che ben si osserva nella struttura molecolare dell’acqua (H2O). Allora si affrontano temi legati alla sua importanza, spesso data troppo per scontata, agli usi ma anche agli abusi, all’utilizzazione domestica ed agli sprechi, alla sua distribuzione sul nostro pianeta ma anche nel territorio di appartenenza, ai costi ed ai benefici dell’acqua in bottiglia, al commercio, ai trasporti, all’inquinamento… in un andirivieni ed un’alternanza di scoperte che si raffrontano continuamente tra il locale ed il globale, tra il particolare ed il generale, tra la realtà così com’è percepita e come invece è, tra i diversi punti di vista. Scopo non ultimo è anche quello di abituare i ragazzi alla contestualizzazione: l’acqua è una diretta espressione dell’ambiente, da cui è modificata e modificante e da cui originano atteggiamenti, comportamenti, usi, abitudini, consuetudini…e non ultimo la cultura che caratterizza le diverse Società.
Finalità
Il progetto vede come nodale punto di partenza la tematica dell’acqua, per visualizzarne sia gli aspetti più classici sia quelli meno discussi in generale, ma assolutamente importanti e decisivi per prendere davvero in considerazione la salvaguardia del territorio nella sua globale complessità. Si tratta di ri-vedere e ri-discutere la storia di un determinato territorio, delle sue tradizioni e della sua gente; di accompagnare i ragazzi in un’avventura che li vede esplorare ciò che, probabilmente, hanno sempre attorno, sotto gli occhi, ma di cui spesso non si rendono neppure conto o non vedono proprio. Il percorso vuole iniziare, con questo lavoro in parte sperimentale ed in parte sperimentato, a formare nuove generazioni sempre più consapevoli del proprio ruolo, che è continuamente attivo anche quando non ce ne si rende conto. Imparare insieme che ogni nostra azione ha una retroazione e che ognuno di noi può davvero fare la differenza, nell’ottica di scelte sempre più consapevoli, costruttive e lungimiranti per la sopravvivenza delle specie e del nostro pianeta.
Attività/Struttura del programma
Il programma prevede:
- una fase preliminare preparatoria di ricerca concordata con gli insegnanti (ca. 4 mesi prima);
- una lezione in classe (ca. 2 ore);
- una ricerca storico-naturalistica (ca.15 giorni prima dell’uscita),
- un’escursione di un’intera giornata presso il Centro Parco Geraci di Motta Visconti;
- una fase di approfondimento (preparatoria ad un eventuale lavoro continuativo).
N.B. Il programma proposto, sotto descritto, così come l’articolazione delle giornate potranno essere maggiormente personalizzati sia per quanto concerne le tematiche sia per la scelta del luogo dove effettuare la visita guidata. Auspicabile, infatti, è un’elaborazione condivisa tra gli operatori dell’Agenzia e gli insegnanti.
Itinerario/Programma “tipo” proposto
Lezione in classe (ca. 2 ore): temi e schema.
- Caratteristiche e proprietà chimiche e fisiche dell’elemento soprannominato “personaggio acqua” (colore, odore, trasformazioni tramite la magia del ciclo dell’acqua, solvente universale, dalla formula estremamente semplice…).
- Training-gioco di ruolo e dimostrazione scientifica di alcune proprietà dell’acqua (tensione superficiale, galleggiamento, diffusione e capillarità).
- Discussione partecipata sui diversi luoghi “d’acqua”, ovvero tutti i posti dove possiamo trovare questo elemento, da quelli più scontati (fiumi, laghi, mari, …) a quelli più nascosti e segreti come le piante, gli animali, l’uomo e gli oggetti di uso quotidiano.
- Gioco di ruolo a gruppi “un litro e mezzo per la vita”, per verificare negli studenti la reale percezione dell’acqua e le sue problematiche. Al termine dell’attività si analizzano, commentano e rielaborano i risultati come possibili spunti di riflessione sugli sprechi che quotidianamente e per le semplici azioni quotidiane ci possono essere e come evitarli.
- Gioco interattivo per visualizzare insieme ai ragazzi l’effettiva distribuzione dell’acqua nel mondo e conseguentemente anche nel proprio territorio.
- Riflessione sull’effettiva disponibilità dell’acqua “potabile” (confronto con dati di altri paesi con situazioni di approvvigionamento e strumenti per renderla potabile diversi).
- Cenni sulla differenza di costi e benefici tra acqua del rubinetto e acqua in bottiglia.
- Al termine della lezione vengono forniti alcuni consigli pratici e di conoscenza per l’uscita. Inoltre viene richiesto agli studenti di effettuare una piccola ricerca sulla storia, sulle tradizioni, sulle caratteristiche naturalistiche del territorio del Parco del Ticino, per iniziare ad “investigare” ed a prepararsi per la prossima missione che li vede nei panni di “Investigatori Ambientali”.
Escursione nel Parco del Ticino
L’uscita, immaginata presso il Centro Parco Geraci di Motta Visconti, rappresenta la parte più importante di tutto il percorso, perché gli studenti sono chiamati attivamente e da protagonisti ad esperire la conoscenza non solo dal punto di vista intellettuale ma anche percettivo, sensoriale ed emotivo.
Gli studenti, in qualità di “Investigatori Ambientali”, tramite il teatro ed il gioco di ruolo, vengono incaricati di svolgere una serie di attività volte a scoprire lo stato di salute di una delle tante “espressioni”dell’acqua, in questo caso particolare il fiume Ticino, partendo dal concetto fondamentale che per tutelare e difendere davvero qualcosa occorre necessariamente imparare a conoscerlo ed a “capirlo” nel profondo, con tutti gli strumenti cognitivi che abbiamo a disposizione. Particolare attenzione viene riservata all’illustrazione di quelle che sono le caratteristiche di un ambiente e quanto la presenza o assenza di acqua possa modificare radicalmente un territorio e le specie vegetali-animali presenti, uomo compreso ed i suoi punti di vista.
In particolare nella giornata sono previste le seguenti tematiche ed attività:
- Osservazione, spiegazione dell’importanza naturalistico-storica e riconoscimento in natura dei principali ambienti caratteristici del fiume Ticino e dello stesso Parco Ticino (ramo principale, ramo secondario, lanca, stagno, fontanile, risorgiva); particolare attenzione viene posta per l’analisi del fontanile, come testimonianza storica di un passato agricolo e di una gestione ormai in declino, ma estremamente importante dal punto di vista naturalistico.
- Osservazione con cartina dell’ambiente circostante e descrizione dei particolari, sull’apposita scheda di rilevamento degli ambienti.
- Campionamento dell’acqua (zona fontanile, ramo principale, ramo secondario, zona lanca).
- Analisi chimico-fisiche dei campioni di acque a disposizione. Le analisi prendono in considerazioni dati soggettivi (odore, colore, schiume, temperatura) e dati qualitativi colorimetrici (ph, ammoniaca, tensioattivi, solfati, nitrati, ossigeno). Ogni passaggio viene guidato dagli educatori che descrivono la procedura, il perché di quel metodo ed i possibili risultati.
- Indagini in prossimità del fiume, compilazione dell’Indice di Funzionalità Fluviale (IFF) semplificato, ricordando un concetto che fin dall’inizio è stato sottolineato, ovvero che per capire davvero come sta l’acqua del fiume e sapere cosa è successo al suo interno è necessario indagare ed osservare la realtà attorno al corso d’acqua, perché molto spesso ciò che è presente all’interno è il risultato di ciò che succede all’esterno.
- Campionamento di macroinvertebrati.
- Conclusione delle analisi e riepilogo dei risultati; riflessione sullo stato di salute trovato e proposte per migliorarlo.
“PARTIAMO DALLA SCUOLA”…
Integrata nel progetto è anche una parte dedicata alle riflessioni dirette degli insegnanti, in particolar modo la sezione prende il titolo “Partiamo dalla scuola”, proprio per indicare che è possibile segnalare all’Agenzia una particolare problematica o aspetto della tematica che si vuole approfondire e sviluppare insieme agli esperti.
Per esempio una possibile area di interesse può essere il recupero di aree d’ “acqua” nel proprio territorio.
Attraverso questo sistema intendiamo dar voce direttamente ai cittadini di domani (gli alunni) e renderli protagonisti del cambiamento, oltre al fatto di creare un filo diretto tra il territorio, il Parco e la sua scuola.
Il programma certificato è di:
ASSOCIAZIONE SPORTIVA DILETTANTISTICA - ONDA BLU CANOA & RAFTING
Sede legale: Via San Tomaso 10 - 20181 Milano (MI) – tel. 347 8298027
Sedi operative : Centro Parco Geraci – Motta Visconti(gestore attività Parco Ticino)
e-mail: info@scuoladicanoa.it
sito web: www.scuoladicanoa.it
Referente Educazione Ambientale: Daniela Meisina (tel.333.2648723)
» C.NA CAREMMA - Corridoi ecologici: il Naviglio di Bereguardo, pioniere inconsapevole
Agenzia Ambientale Autrice
Cascina Caremma
Tipologia del Programma
“A”
Destinatari
Il programma si rivolge agli alunni a partire dalla quinta elementare sino ad arrivare agli studenti delle scuole superiori e viene svolto con argomentazioni e approfondimenti adeguati alla classe di riferimento.
Descrizione
Il fulcro del programma è una passeggiata che si struttura, dal punto di vista metodologico, dall’alternanza di spiegazioni ed attività ludiche nell’ottica di una continua ricerca di momenti interattivi dove le sensazioni ed i ragionamenti si sostituiscono, accompagnando gli studenti nella dinamica esperienza dell’autoapprendimento. La zona è quella particolarmente suggestiva dell’Alzaia che percorre il Naviglio di Bereguardo, tra Morimondo e Besate, spunto di riflessioni più ampie e per sperimentare la magia di come tutto, vicino o lontano, evidente o nascosto, sia in segreta relazione… come per esempio il Naviglio di Bereguardo ed il concetto dei corridoi ecologici…
Finalità
Con questo programma si intende portare a conoscenza, valorizzare ed interpretare la presenza di manufatti storici (canali, ponti, edifici, conche…) sicuramente poco conosciuti ed in parte in disuso nell’ottica di fare una lettura a ritroso del territorio, compararlo con ciò che è osservabile oggi e comprenderne il pregio culturale e naturalistico conservato, seppur con accezioni differenti così come osservare dialogicamente le connessioni inattese che hanno dato origine e fatto scaturire implicazioni ben lontane dalla stretta logica di causa ed effetto con cui siamo abituati a ragionare. Interessante ed eventuale spunto per il prosieguo delle attività, sarà immaginare una possibile riscoperta funzionale delle opere presenti così come l’opportunità di approfondire svariati temi correlati come per esempio i trasporti, i commerci, la pesca, l’artigianato, l’agricoltura, l’energia…
Attività/Struttura del programma
Il programma proposto, sotto descritto, così come l’articolazione della giornata potrà essere maggiormente personalizzato. Auspicabile, infatti, è un’elaborazione condivisa tra gli operatori dell’Agenzia e gli insegnanti.
- Alla giornata potranno precedere e/o seguire incontri presso la scuola.
Itinerario/Programma “tipo” proposto
Comuni di Morimondo e Besate
Ore 9-9.30: ritrovo a Morimondo (Il pullman vuoto va direttamente in Cascina Caremma)
- Abbazia di Morimondo Descrizione/Storia Cistercensi e Abbazia
- Si raggiunge poi il Naviglio di
Bereguardo e si percorre l’alzaia Storia del Naviglio – Significato Storico
sino all’altezza della C.na Perdono (Visconti, Leonardo, Chiuse, Via del sale)
dove si svolta a dx verso la C.na
Coronate e il sottostante sentiero (collegamento con Morimondo)
delle “5 Chiese” che si percorre Iniziativa Parco Ticino (Storia del Parco,
sino alla C.na Caremma. importanza, dati numerici….)
Ore 12-12.30: sosta in Cascina Caremma per il pranzo
- Ci si dirige a Fallavecchia (collegamento con Morimondo e descrizione ambiente agricolo)
- Su carrareccia e dal borgo si
riprende il sentiero delle “5
Chiese” sino a Besate. (breve storia del paese)
Il pullman raccoglie il gruppo a Besate all’ora concordata.
Il programma certificato è di:
AZIENDA AGRITURISTICA CAREMMA & NATURE SPA
Sede legale: Via Caremma 2 - 20080 Besate (Mi)
Tel. 029050020 Fax 0290504181
E-mail: info@caremma.com
Web: www.caremma.com
Referente Educazione Ambientale
Antonio Airaghi
