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PROPOSTE DIDATTICHE

PROPOSTE DIDATTICHE 2008/2009 - IN VOLO SUL PARCO
Diciotto programmi di educazione ambientale per vivere, conoscere, amare il Parco del Ticino.

Di seguito i nostri PROGRAMMI CERTIFICATI




Approfondimenti

» Il mistero… che non è solo acqua


Agenzia Ambientale
Onda Blu

Tipologia del Programma
“B”

Destinatari
Ultimo anno della scuola primaria e scuola secondaria di 1° e 2°.

Descrizione
Il programma è dedicato all’esplorazione diretta ed approfondita di una risorsa vitale: l’acqua... in generale, ma anche inserita in un contesto naturalistico molto importante e suggestivo : il Parco del Ticino con il suo fiume. Partendo da concetti e discorsi noti sull’importanza di questo prezioso bene si considera rilevante, ai fini di mettere in pratica atteggiamenti consapevoli e responsabili, poiché veicolati da una conoscenza realmente interiorizzata, renderla un elemento più vicino alla realtà quotidiana dei ragazzi. La metodologia utilizzata, che passa in un continuum di intenti e senza forzature dall’analisi prettamente scientifica al teatro, sembra correre su due binari paralleli che invece si fondono armonicamente dando voce a quell’alchimia che ben si osserva nella struttura molecolare dell’acqua (H2O). Allora si affrontano temi legati alla sua importanza, spesso data troppo per scontata, agli usi ma anche agli abusi, all’utilizzazione domestica ed agli sprechi, alla sua distribuzione sul nostro pianeta ma anche nel territorio di appartenenza, ai costi ed ai benefici dell’acqua in bottiglia, al commercio, ai trasporti, all’inquinamento… in un andirivieni ed un’alternanza di scoperte che si raffrontano continuamente tra il locale ed il globale, tra il particolare ed il generale, tra la realtà così com’è percepita e come invece è, tra i diversi punti di vista. Scopo non ultimo è anche quello di abituare i ragazzi alla contestualizzazione: l’acqua è una diretta espressione dell’ambiente, da cui è modificata e modificante e da cui originano atteggiamenti, comportamenti, usi, abitudini, consuetudini…e non ultimo la cultura che caratterizza le diverse Società.

Finalità
Il progetto vede come nodale punto di partenza la tematica dell’acqua, per visualizzarne sia gli aspetti più classici sia quelli meno discussi in generale, ma assolutamente importanti e decisivi per prendere davvero in considerazione la salvaguardia del territorio nella sua globale complessità. Si tratta di ri-vedere e ri-discutere la storia di un determinato territorio, delle sue tradizioni e della sua gente; di accompagnare i ragazzi in un’avventura che li vede esplorare ciò che, probabilmente, hanno sempre attorno, sotto gli occhi, ma di cui spesso non si rendono neppure conto o non vedono proprio. Il percorso vuole iniziare, con questo lavoro in parte sperimentale ed in parte sperimentato, a formare nuove generazioni sempre più consapevoli del proprio ruolo, che è continuamente attivo anche quando non ce ne si rende conto. Imparare insieme che ogni nostra azione ha una retroazione e che ognuno di noi può davvero fare la differenza, nell’ottica di scelte sempre più consapevoli, costruttive e lungimiranti per la sopravvivenza delle specie e del nostro pianeta.

Attività/Struttura del programma
Il programma prevede:

  • una fase preliminare preparatoria di ricerca concordata con gli insegnanti (ca. 4 mesi prima);
  • una lezione in classe (ca. 2 ore);
  • una ricerca storico-naturalistica (ca.15 giorni prima dell’uscita),
  • un’escursione di un’intera giornata presso il Centro Parco Geraci di Motta Visconti;
  • una fase di approfondimento (preparatoria ad un eventuale lavoro continuativo).

N.B. Il programma proposto, sotto descritto, così come l’articolazione delle giornate potranno essere maggiormente personalizzati sia per quanto concerne le tematiche sia per la scelta del luogo dove effettuare la visita guidata. Auspicabile, infatti, è un’elaborazione condivisa tra gli operatori dell’Agenzia e gli insegnanti.

Itinerario/Programma “tipo” proposto

Lezione in classe (ca. 2 ore): temi e schema.

  • Caratteristiche e proprietà chimiche e fisiche dell’elemento soprannominato “personaggio acqua” (colore, odore, trasformazioni tramite la magia del ciclo dell’acqua, solvente universale, dalla formula estremamente semplice…).
  • Training-gioco di ruolo e dimostrazione scientifica di alcune proprietà dell’acqua (tensione superficiale, galleggiamento, diffusione e capillarità).
  • Discussione partecipata sui diversi luoghi “d’acqua”, ovvero tutti i posti dove possiamo trovare questo elemento, da quelli più scontati (fiumi, laghi, mari, …) a quelli più nascosti e segreti come le piante, gli animali, l’uomo e gli oggetti di uso quotidiano. 
  • Gioco di ruolo a gruppi “un litro e mezzo per la vita”, per verificare negli studenti la reale percezione dell’acqua e le sue problematiche. Al termine dell’attività si analizzano, commentano e rielaborano i risultati come possibili spunti di riflessione sugli sprechi che quotidianamente e per le semplici azioni quotidiane ci possono essere e come evitarli.
  • Gioco interattivo per visualizzare insieme ai ragazzi l’effettiva distribuzione dell’acqua nel mondo e conseguentemente anche nel proprio territorio.
  • Riflessione sull’effettiva disponibilità dell’acqua “potabile” (confronto con dati di altri paesi con situazioni di approvvigionamento e strumenti per renderla potabile diversi).
  • Cenni sulla differenza di costi e benefici tra acqua del rubinetto e acqua in bottiglia.
  • Al termine della lezione vengono forniti alcuni consigli pratici e di conoscenza per l’uscita. Inoltre viene richiesto agli studenti di effettuare una piccola ricerca sulla storia, sulle tradizioni, sulle caratteristiche naturalistiche del territorio del Parco del Ticino, per iniziare ad “investigare” ed a prepararsi per la prossima missione  che li vede nei panni di “Investigatori Ambientali”.

Escursione nel Parco del Ticino
L’uscita, immaginata presso il Centro Parco Geraci di Motta Visconti, rappresenta la parte più importante di tutto il percorso, perché gli studenti sono chiamati attivamente e da protagonisti ad esperire la conoscenza non solo dal punto di vista intellettuale ma anche percettivo, sensoriale ed emotivo.

Gli studenti, in qualità di “Investigatori Ambientali”, tramite il teatro ed il gioco di ruolo, vengono incaricati di svolgere una serie di attività volte a scoprire lo stato di salute di una delle tante “espressioni”dell’acqua, in questo caso particolare il fiume Ticino, partendo dal concetto fondamentale che per tutelare e difendere davvero qualcosa occorre necessariamente imparare a conoscerlo ed a “capirlo” nel profondo, con tutti gli strumenti cognitivi che abbiamo a disposizione. Particolare attenzione viene riservata all’illustrazione di quelle che sono le caratteristiche di un ambiente e quanto la presenza o assenza di acqua possa modificare radicalmente un territorio e le specie vegetali-animali presenti, uomo compreso ed i suoi punti di vista.

In particolare nella giornata sono previste le seguenti tematiche ed attività:

  • Osservazione, spiegazione dell’importanza naturalistico-storica e riconoscimento in natura dei principali ambienti caratteristici del fiume Ticino e dello stesso Parco Ticino (ramo principale, ramo secondario, lanca, stagno, fontanile, risorgiva); particolare attenzione viene posta per l’analisi del fontanile, come testimonianza storica di un passato agricolo e di una gestione ormai in declino, ma estremamente importante dal punto di vista naturalistico.
  • Osservazione con cartina dell’ambiente circostante e descrizione dei particolari, sull’apposita scheda di rilevamento degli ambienti.
  • Campionamento dell’acqua (zona fontanile, ramo principale, ramo secondario, zona lanca).
  • Analisi chimico-fisiche dei campioni di acque a disposizione. Le analisi prendono in considerazioni dati soggettivi (odore, colore, schiume, temperatura) e dati qualitativi colorimetrici (ph, ammoniaca, tensioattivi, solfati, nitrati, ossigeno). Ogni passaggio viene guidato dagli educatori che descrivono la procedura, il perché di quel metodo ed i possibili risultati.
  • Indagini in prossimità del fiume, compilazione dell’Indice di Funzionalità Fluviale (IFF) semplificato, ricordando un concetto che fin dall’inizio è stato sottolineato, ovvero che per capire davvero come sta l’acqua del fiume e sapere cosa è successo al suo interno è necessario indagare ed osservare la realtà attorno al corso d’acqua, perché molto spesso ciò che è presente all’interno è il risultato di ciò che succede all’esterno. 
  • Campionamento di macroinvertebrati.
  • Conclusione delle analisi e riepilogo dei risultati; riflessione sullo stato di salute trovato e proposte per migliorarlo.

“PARTIAMO DALLA SCUOLA”…
Integrata nel progetto è anche una parte dedicata alle riflessioni dirette degli insegnanti, in particolar modo la sezione prende il titolo “Partiamo dalla scuola”, proprio per indicare che è possibile segnalare all’Agenzia una particolare problematica o aspetto della tematica che si vuole approfondire e sviluppare insieme agli esperti.
Per esempio una possibile area di interesse può essere il recupero di aree d’ “acqua” nel proprio territorio.
Attraverso questo sistema intendiamo dar voce direttamente ai cittadini di domani (gli alunni) e renderli protagonisti del cambiamento, oltre al fatto di creare un filo diretto tra il territorio, il Parco e la sua scuola.

Il programma certificato è di:

ASSOCIAZIONE SPORTIVA DILETTANTISTICA - ONDA BLU CANOA & RAFTING
Sede legale:    Via San Tomaso 10 -  20181 Milano (MI) – tel. 347 8298027
Sedi operative :  Centro Parco Geraci – Motta Visconti(gestore attività Parco Ticino)
Centro Parco Colonia Enrichetta - Abbiategrasso
e-mail:    info@scuoladicanoa.it
sito web:    www.scuoladicanoa.it
Referente Educazione Ambientale: Daniela Meisina (tel.333.2648723)



» Un mosaico di ambienti


Agenzia Ambientale
Overland

Tipologia del Programma
“A”

Destinatari
Il Programma si rivolge alle scuole primarie del secondo ciclo e a quelle secondarie di primo e secondo grado, con un’articolazione sia per argomenti sia per approfondimenti, che si adattano alle classi di riferimento.

Descrizione
Il concetto di paesaggio è complesso e viene a sovrapporsi ad altri concetti come lo spazio, il territorio, l’ambiente, la cultura.
L’osservazione del paesaggio permette il contatto con i luoghi, con gli attori sociali, con il tempo della storia e con il tempo ciclico delle stagioni. Permette all’osservatore di esercitare il suo sguardo, di modificarlo e di proiettarlo nel futuro immaginando la sua trasformazione, la sua evoluzione, ma anche la sua aggressione o la sua protezione.
Il paesaggio va conosciuto affinché si possa sviluppare la consapevolezza che i nostri paesi, i nostri luoghi, i nostri parchi, i nostri monumenti, la nostra storia, la nostra lingua, sono la testimonianza della nostra identità ed eredità culturale. Il percorso didattico che si propone, è dunque l’elaborazione di un progetto educativo attorno alla parola paesaggio mediata dalla partecipazione attiva degli studenti, dell’apprendimento inteso come scoperta, dell’imparare ad imparare, suscitando emozioni, stimolando scoperte e legami, non la trasmissione di saperi, ma un processo personale di conoscenze da condividere con gli altri.
Lo scopo, tra gli altri, è quello di favorire uno spirito d’apprendimento attraverso il risveglio della curiosità e l’educazione allo sguardo, un approccio attivo in cui gli aspetti sensoriali ed emotivi sono strettamente collegati a quelli cognitivi, proponendo un’interpretazione personale del paesaggio.
In relazione all’osservatore, esistono diversi punti di vista, la scelta del luogo, l’inquadratura, le persone da intervistare rappresentano una prima fase, nella seconda fase si propongono diversi percorsi d’osservazione dello stesso paesaggio:

- Percorso natura
- Percorso acqua
- Percorso storico-culturale
- Percorso artistico
- Percorso agricoltura

Finalità/Obiettivi
La finalità del progetto è di favorire l’integrazione degli studenti nel loro ambiente di vita, mentre parlare di paesaggio consente anche di affrontare il concetto di gestione pubblica, permettendo di comprendere il loro ruolo e di motivarli a partecipare nella gestione, seppur complessa, della “res publica”.
Un concetto che si fonda sulla trasversalità degli approcci, la globalità delle scelte strategiche e la partecipazione vivace dei cittadini.

Il progetto ha lo scopo di favorire:

- La riscoperta del valore e della storia del paesaggio del Parco del Ticino;
- La tutela del paesaggio come valore primario;
- La tutela del patrimonio naturale, artistico e storico del nostro territorio;
- Di favorire uno scambio infragenerazionale;
- Di legare la possibilità di fare rete con esperienze analoghe in diversi territori;
- Di sviluppare la partecipazione attiva di studenti e adulti, nelle scelte di sviluppo ecosostenibile locale;
- La capacità di cogliere i cambiamenti e di prevederli;
- La capacità di immaginare e proiettarsi nel futuro;
- L’educazione al bello

Attività/Struttura del programma
Sono previste delle lezioni frontali in classe, il cui numero varia in base al tipo d’approfondimento che si vuole realizzare. Le lezioni teoriche sono supportate da materiale visivo e cercano di stimolare anche la partecipazione attiva degli alunni ed il lavoro di gruppo. Oltre agli incontri teorici svolti in classe è prevista un’uscita di una giornata nel territorio del Parco del Ticino, che privilegia quegli itinerari dove gli allievi possono costatare di persona quanto appresa in classe ed imparare ad esplorare l’ambiente raccogliendo una serie d’informazioni (compilando schede, fotografando, disegnando, intervistando….) per elaborare, in un secondo incontro frontale in classe, il materiale raccolto.
I lavori saranno pubblicati sul web.

Il progetto privilegia:

- L’apprendimento significato e non la trasmissione di nozioni;
- La partecipazione attiva delle insegnanti e degli alunni;
- La promozione della riflessione e dei processi di metacritica degli alunni;
- L’apprendimento per scoperta;
- La promozione della capacità di imparare ad imparare.

N.B. I programmi proposti, sotto descritti, così come l’articolazione della giornata potranno essere maggiormente personalizzati. Auspicabile, infatti, è un’elaborazione condivisa tra gli operatori dell’agenzia e gli insegnanti.

Itinerario/Programmi “tipo” proposti

1) Il paesaggio in una foto
La realizzazione di immagini fotografiche è un’attività che può essere utilizzata come strategia per evidenziare la complessità dell’ambiente, per estrapolare elementi significativi, per descrivere e documentare, per costruire modelli personali.
Lo sguardo dell’osservatore si fissa per un attimo su un dettaglio; quel dettaglio, è sempre inserito in un contesto in continuo e rapido movimento ed è in realtà l’insieme dettaglio-ambiente a risvegliare l’interesse e le emozioni.
Quest’esperienza permette di introdurre elementi d’interpretazione del territorio.
L’obiettivo diventa l’occhio di un individuo, la sua visione personale, che unita a quella di tutti gli altri rivela i valori espressi da ogni paesaggio, territorio, cultura, storia, ambiente naturale.

Articolazione degli incontri:

- Lezione frontale di 1h introduzione al concetto di paesaggio
- Uscita sul territorio di una giornata
- Lezione in classe di 2h conclusione dei lavori

2) Ogni paesaggio ha una storia
La storia d’ogni paesaggio è testimoniata dalle tracce di cambiamenti fisici del territorio, dai resti archeologici, da edifici storici o dai monumenti, da innumerevoli tracce di cambiamento naturale ed artificiale. Tutti i paesaggi, hanno storie da raccontare. Molto spesso però sono gli abitanti di un territorio i portavalori/narratori della storia. Per questo, è molto interessante ricostruire la storia di un paesaggio attraverso l’analisi e l’osservazione della cultura, delle attività e degli atteggiamenti delle persone che lo costituiscono e che appartengono al paesaggio stesso.

Quest’attività, fa riflettere sul rapporto che lega una popolazione al suo territorio e ne permette la conoscenza attraverso l’analisi sociale ed il punto di vista dei suoi abitanti.
Dopo aver scelto il paesaggio s’individuano storie e tradizioni locali, miti o leggende, attraverso la ricerca bibliografica, la tradizione orale degli abitanti (con interviste e questionari). Si raccolgono le loro impressioni, i loro ricordi, le aspirazioni, in relazione alla vita in quel territorio.
Diventa ancor più stimolante se, una volta individuata una storia importante ed i suoi protagonisti, si costruisce una storia propria e si rappresenta in una recita scolastica, in un racconto o in un video, che evidenzi il rapporto tra personaggi e territorio.
L’interpretazione farà calare i partecipanti nei panni dei protagonisti, così da sentirsi più vicini e sensibili alle dinamiche del territorio.

Articolazione degli incontri:

- Lezione frontale di 1h introduzione aspetti storici e territoriali
- Uscita sul territorio di una giornata
- Lezione in classe di 2h conclusione dei lavori
- Recita scolastica con rappresentazione del lavoro svolto o realizzazione di un supporto cartaceo o video realizzato dai ragazzi.

3) Progettare per conservare e proteggere
Le idee sulla conservazione dell’ambiente si differenziano nel tempo, nelle varie categorie professionali e nelle varie persone, a seconda della cultura, degli usi, degli obiettivi. Spesso le informazioni che sono fornite sono superficiali o parziali e contribuiscono a sviluppare atteggiamenti “moralistici” piuttosto che scientifici.
Conservare l’ambiente oggi significa sempre più preservare e sempre meno gestire, ma la parola conservare può dare l’idea d’immobilità, staticità e non sempre coincide con l’interpretazione dinamica ed evolutiva delle scienze moderne e dell’ecologia in particolare.
Per ragionare sulla conservazione, in equilibrio con il cambiamento, si può provare a prevedere, immaginare, progettare scenari futuri e “mondi possibili”.
Così, il termine conservazione assume un significato diverso di “recintare, proteggere, chiudere, non sporcare, non inquinare”, significa piuttosto armonizzarsi con l’evoluzione naturale di un territorio o di un paesaggio, condividerne la sorte, costruirlo insieme, mantenendo i numerosi valori.

Articolazione degli incontri:

- Lezione frontale di 1h introduzione aspetti territoriali e problematiche ambientali
- Uscita sul territorio di una giornata
- Lezione in classe di 2h conclusione dei lavori
- Creazione di un giornalino scolastico sul web con i lavori realizzati dai ragazzi

4) Un paesaggio da gustare
Gustare: percepire mediante il senso del gusto, assaggiare qualcosa per apprezzare il sapore, godere con intima coscienza e competenza, sottolineare il particolare del piacere o del difetto.
Rieducare al gusto attraverso la scoperta del territorio.
L’individuazione di una specificità del territorio nel tempo, così come la sottolineatura d’elementi comuni ad altre aree, può essere di grande aiuto nel far emergere una precisa identità dei luoghi e introdurre così le nuove generazioni alla scoperta di uno dei fattori che hanno consegnato loro il territorio che li circonda e, in qualche misura, contribuiscono alla loro stessa identità e natura.
Senza una forte consapevolezza delle proprie origini, infatti, risulta più astratto e difficile il pur giusto confronto con le molteplici sollecitazioni culturali che investono quotidianamente i nostri ragazzi da ogni parte del mondo.
Uno degli aspetti più coinvolgenti della tradizione di un territorio, e quindi più facilmente utilizzabili come strumento, sono i sapori che vi si sono sviluppati nei secoli.
La loro intima connessione e dipendenza dalle molteplici caratteristiche del territorio, infatti, sono evidenti, così come la facilità con cui essi possono essere comunicati, essendo legati ad una comprensione sensoriale.
Tradizione come innovazione: recuperare la propria appartenenza ad un luogo preciso e alla loro sua storia, accrescere la curiosità a tale riguardo, stimolare la fantasia su ciò da cui si è quotidianamente circondati sono gli obiettivi che ci si prefigge di raggiungere con questo progetto. La parola tradizione dovrà così perdere l’aura di stantio che l’accompagna ed essere proposta alle nuove generazioni come una cosa viva.
La scoperta di tecniche di coltivazione, i prodotti a marchio, sono un esempio concreto e d’immediato riscontro per comprendere come i sistemi alimentari creati dai nostri antenati per organizzare la sopravvivenza, siano in rapporto equilibrato con il territorio e le sue risorse e abbiano a loro volta contribuito a forgiarlo.
Un paesaggio fatto di piacere legato al cibo, imparando a godere della diversità dei sapori, a riconoscere la varietà dei luoghi e dei tipi di produzione e degli artefici che producono nel totale rispetto dei luoghi e delle stagioni.
Un progetto che propone un’educazione al gusto come miglior difesa alla cattiva qualità dei cibi, agli organismi OGM, alle frodi e all’omologazione del cibo che mangiamo.
Una salvaguardia di una produzione di qualità, fatta di prodotti locali, delle specie di vegetali e animali in via d’estinzione, di un modello d’agricoltura più pulito.

Articolazione degli incontri:

- Lezione frontale di 1h introduzione all’agricoltura e al territorio
- Uscita sul territorio di una giornata
- Lezione in classe di 2h conclusione dei lavori
- Creazione di un libro di ricette quale portavalori di conoscenza e memoria

Un paesaggio ricco di biodiversità
L’insieme degli esseri viventi, animali e vegetali, che popolano il nostro Pianeta nella loro multiforme varietà, frutto di lunghi e complessi processi evolutivi, costituiscono la diversità della vita sulla Terra definita dai biologi con il termine di biodiversità.
L’evoluzione naturale ha fatto sì che nel corso del tempo si producesse un’eccezionale ricchezza di specie viventi  ed ambienti naturali grazie ai quali la natura mantiene  quell’“equilibrio dinamico” che permette alla vita di continuare.
Nell’ultimo secolo l’azione dell’uomo ha modificato così velocemente gli ambienti che la perdita della biodiversità è stata segnalata dagli scienziati come problema ecologico imprevedibile ed irreversibile fra i più gravi: un ambiente povero di variabilità genetica è, infatti, a rischio di collasso come succede per esempio in quelle popolazioni dove ancora sopravvivono un ristretto numero d’individui.
Il progetto prevede l’uscita in un’area di pregio del Parco del Ticino, associata alla realizzazione di un giardino didattico realizzato dai ragazzi all’interno delle scuole, che diventa al tempo stesso luogo di riproduzione di piante ed animali autoctoni e laboratorio all’aperto dove svolgere osservazioni e ricerche per poter “toccare e sentire” direttamente quello che sarà discusso. 

Articolazione degli incontri:
- Lezione frontale di 1h introduzione alla biodiversità
- Uscita sul territorio di una giornata
- 3 incontri di 1h per la creazione di un giardino a scuola
- Creazione di documenti del lavoro svolto

Ogni percorso prevede una verifica finale. Con l’ausilio di schede si vuole valutare la ricaduta del progetto sui comportamenti e stili di vita, che siano in linea con i dettami di sostenibilità proposti  dal Parco del Ticino.

Il programma certificato è di:

OVERLAND s.r.l.
Sede legale:    Via Biffignandi,37 - Vigevano – tel. 0381 83698 -
e-mail:    info@overlanditalia.it  
sito web:    www.overlanditalia.it



» Tra risorgive e marcite: le abbazie del Milanese


Agenzia Ambientale Autrice
T.E.A Trapper

Tipologia del Programma
“B”

Destinatari
Il programma si rivolge al secondo ciclo della scuola primaria e secondaria di primo grado, con un’articolazione sia per argomenti sia per approfondimenti, che si adattano alle classi di riferimento.

Descrizione
Il progetto si compone di due moduli, uno complementare all’altro, ma indipendenti e perciò effettuabili anche in momenti o classi successive, dando così un senso di continuità al programma proposto.

  • Primo modulo: dopo aver introdotto brevemente il concetto di parco e affrontato evoluzione e progetti realizzati e previsti dalla nascita del Parco del Ticino ad oggi, si affronta la trasformazione del territorio ad opera dell’uomo sin dai tempi antichi: la bonifica dei terreni, la nascita delle marcite, l’importanza delle risorgive e dei fontanili. Un itinerario storico e naturalistico nelle campagne appena fuori Milano, in quello che è ora il Parco del Ticino, dove si trova una tra le abbazie più belle della Lombardia, costruita dall’ordine religioso dei Cistercensi. 
  • Secondo modulo: permette ai ragazzi di fare proprio quanto appreso, identificando un messaggio da trasmettere a compagni, genitori e amministrazioni locali mediante la realizzazione di una campagna di sensibilizzazione, che utilizza il linguaggio pubblicitario. Trasformandosi in creativi le daranno vita attraverso la realizzazione di spot e/o manifesti ad una campagna di pubblicità sociale (vedi esempi di Pubblicità Progresso).

Finalità
Si tratta di un programma interattivo, capace, a partire dalla situazione odierna del Parco, di ricondurci indietro nel tempo, riscoprendo angoli di storia nascosti in mezzo al verde, e di leggere l’impronta dell’uomo sull’ambiente: evidente sia oggi che nel passato remoto.

Obiettivi Specifici
Lo scopo degli interventi è quello di portare gli alunni a scoprire l’importanza dell’acqua in ambiente rurale e di conseguenza la sua influenza sullo sviluppo della civiltà, delle culture locali e l’interazione dell’uomo con l’ambiente circostante.
La realizzazione in seguito di una campagna di sensibilizzazione portata avanti dagli alunni attraverso il linguaggio pubblicitario, permette loro di essere membri protagonisti di una comunicazione attiva e multimediale, capace di coinvolgere, su temi da loro ritenuti importanti, i diversi strati della popolazione del territorio.

Obiettivi Trasversali
Le attività previste stimolano la conoscenza, la curiosità, la capacità di sviluppare relazioni e collegamenti, la manualità e la creatività dei ragazzi. La figura dell’insegnante, coadiuvando l’educatore ambientale durante l’intero corso del programma, acquisisce in questo modo gli strumenti necessari per poter guidare gli alunni durante le attività proposte negli intervalli e al termine degli incontri.

Attività/Struttura del programma
1. modulo: tutte le attività sono incentrate su giochi di ruolo, laboratori, racconti e uscite sul territorio. Gli incontri prevedono tre appuntamenti in classe di circa due ore ciascuno e di un’uscita di mezza giornata.
2. modulo: realizzazione di una campagna di comunicazione e sensibilizzazione attraverso la realizzazione di spot e/o manifesti di pubblicità sociale. Gli incontri prevedono quattro appuntamenti in classe di due ore ciascuno più uno di tre ore, distanti tra loro di circa due settimane.

N.B. I programmi proposti, sotto descritti, potranno essere maggiormente personalizzati. Auspicabile, infatti, è un’elaborazione condivisa tra gli operatori dell’Agenzia e gli insegnanti.

Itinerario/Programmi “tipo” proposti
Il primo modulo prevede:
Una prima fase di contatto con l’insegnante per verificare le eventuali preconoscenze degli alunni e stabilire il calendario degli incontri e le modalità di intervento.

I incontro:

  • L’evoluzione del territorio e l’uso delle acque nei secoli. 
  • Proiezione di materiale multimediale e svolgimento di un gioco interattivo: come Umiliati e Cistercensi contribuirono alla riorganizzazione del territorio e alla rinascita della civiltà, attraverso la bonifica di terreni paludosi e il dissodamento di lande desolate, sfruttando la ricchezza d’acqua della pianura Lombarda per dare vita a “marcite” e fontanili.

II incontro:

Laboratorio in classe:

  • Il fiume può essere considerato come un organismo vivente, che si trasforma nel tempo, modellando il territorio. Anche l’opera dell’uomo, sfruttando e domando le acque presenti nei terreni di pianura, ne ha modificato per sempre l’aspetto, attraverso drenaggi, bonifiche, e l’ideazione di chiuse, canali, mulini e marcite. La costruzione di “idromacchine” funzionanti.

III incontro:

Laboratorio in classe:

  • Il riso: re dei cereali.
    Introduciamo l’argomento legato alla storia del riso (dalle sue più antiche origini fino ai giorni nostri) attraverso un racconto animato.
  • Il riso: uno e tanti.
    Attraverso il tatto e l’osservazione dei chicchi di riso di diverse varietà i bambini imparano a riconoscerle ed a distinguerle. Si introduce, in questo modo, il concetto di biodiversità (varietà delle forme). 
  • La risaia in aula.
    Ogni bambino ha a disposizione del materiale per la realizzazione di una mini-risaia, della quale dovrà prendersi cura fino alla fine del progetto.Vengono pertanto spiegati, attraverso illustrazioni e diapositive, i concetti di seme, germinazione e crescita della pianta di riso. Particolarmente approfonditi sono gli aspetti tipici della risicoltura: l’allagamento, la monda e la raccolta.
    Dedichiamo un piccolo spazio anche agli organismi animali e vegetali che caratterizzano l’ecosistema risaia.
    L’incontro si conclude lasciando ai bambini il compito di osservare le fasi di crescita della pianta e di riportarle su un quaderno realizzando così una sorta di diario.

IV incontro:
Percorso storico-naturalistico sulle orme degli ordini monastici che, sfruttando al meglio le peculiarità del territorio e delle risorse idriche che offriva, ne hanno modificato permanentemente l’aspetto di quello che ora è il Parco del Ticino.

(comparazione dei siti in cui sono sorte le abbazie, strutture da cui ha avuto origine la tipica cascina lombarda, e le differenti destinazioni d’uso)

Visita all’abbazia di Morimondo ed al suo contesto.

Il secondo modulo prevede:

I incontro:

  • Cos’è la pubblicità? Che linguaggi, strumenti e veicoli utilizza? Quanto è in grado di influenzare i nostri comportamenti? Giochi ed esperimenti per testare e verificare le ipotesi proposte.


II incontro: 

  • Scelta e messa a punto della tecnica più indicata per lo scopo da attuare. Quali strumenti e veicoli utilizzare? Chi si desidera raggiungere con il messaggio? Stesura ed elaborazione del progetto pubblicitario da realizzare, assegnazione dei compiti ed illustrazione degli strumenti che verranno utilizzati.

III incontro:

  • Revisione dell’attività svolta sino a quel momento. Tema de messaggio: “Le buone pratiche”. In cosa consistono e perché è importante diffonderle in modo efficace e convincente. Elaborazione del progetto operativo.

IV incontro:

  • Messa a punto del progetto e layout definitivo.
    V incontro: 
  • Visita ad una scuola superiore di post produzione in cui i ragazzi possono vedere dal vivo come avvengono riprese e montaggio professionali. 
  • In alternativa riprese e montaggio in diretta a scuola.

PRODOTTO FINALE
Video e/o manifesti pubblicitari.
Il programma certificato è di:

TEA TRAPPER EDUCAZIONE AMBIENTE
Sede legale:   Via Leone Pancaldo, 6 – 20129 Milano – tel.0234534147 
e-mail:   info@teatrapper.it  
sito web:   www.teatrapper.org  
Referente Educazione Ambientale: Cinzia Piantanida



» Sulle tracce dell’uomo


Agenzia Ambientale
Artemista

Tipologia del Programma
“A”

Destinatari
Il Programma si rivolge alle scuole primarie, con un’articolazione che si adatta dalle prime alle quinte classi.

Descrizione
Il fulcro del programma proposto è lo spettacolo teatrale “sulle tracce dell’uomo” che condensa all’interno di una storia semplice una serie complessa di aspetti legati alla sostenibilità ambientale. Questi temi vengono poi approfonditi attraverso i laboratori didattici e le visite guidate, che permettono inoltre di calarsi nella realtà del Parco del Ticino e conoscerla.

Attività/Struttura del programma
• visione dello spettacolo teatrale “sulle tracce dell’uomo”;
• *laboratorio didattico;
• *visita guidata in una zona specifica del Parco del Ticino.

LO SPETTACOLO
Un gruppo di animali vive in una piccola riserva naturale sopravvissuta all’inesorabile avanzamento della città degli uomini. Ma anche quest’ultimo angolo incontaminato si sta restringendo e costringe gli animali a spostarsi, a cercare altri spazi dove vivere; ma questi luoghi non esistono più.
L’unica soluzione sembra essere quella di adeguarsi al modello di vita degli uomini. Ed è quello che gli animali cercheranno di fare guidati da un particolare informatore che quel mondo sembra conoscere bene.
Ma sarà davvero questa la soluzione giusta?

Lo spettacolo porta in scena il modello di vita occidentale, giocando ad interpretare un gruppo di animali i cui comportamenti ricordano molto quelli  dell’uomo….
Attraverso la comicità e la leggerezza dei personaggi, e momenti di narrazione e musica, gli attori  ci portano ad affrontare le problematiche legate allo sfruttamento e al consumo delle risorse, all’inquinamento, all’estinzione di alcune specie animali, fornendo un’ottica di approccio ecologico a queste tematiche.
In scena sono presenti due attori che eseguono dal vivo anche le musiche dello spettacolo.

Attraverso il gioco del teatro il tema dello sfruttamento delle risorse viene affrontato con un linguaggio comprensibile e coinvolgente anche per i più piccoli.

IL LABORATORIO
Lo spettacolo è seguito dal laboratorio che affronta le tematiche attraversate nella rappresentazione, e nello specifico:

• gli animali e i loro habitat;
• l’impiego delle risorse naturali per realizzare materiali di uso quotidiano (vetro, plastica, carta, latta, ecc.), analizzati nell’intero ciclo di produzione, utilizzo, riciclo e/o smaltimento;
• l’impatto ambientale dell’attività dell’uomo, a partire dalle necessità fondamentali quali la casa, il cibo, gli spostamenti.

Il laboratorio viene condotto con l’ausilio di videoproiezioni o, dove non è possibile, di schede fotografiche e illustrate. Nel laboratorio gli operatori procedono seguendo lo sviluppo narrativo della storia raccontata nello spettacolo, mantenendo una costante interazione con i bambini. Vengono poste loro domande su quello che hanno visto e sulla loro realtà di provenienza e dalle loro risposte scaturiscono gli argomenti.

LA VISITA GUIDATA

*N.B. Il programma proposto, sotto descritto, così come l’articolazione della giornata potrà essere maggiormente personalizzato sia per quanto concerne le tematiche dei laboratori didattici sia per la scelta del luogo dove effettuare la visita guidata. Auspicabile, infatti, è un’elaborazione condivisa tra gli operatori dell’Agenzia e gli insegnanti.

- Alla giornata potranno precedere e/o seguire incontri presso la scuola.

Itinerario/Programma “tipo” proposto

Comune di Linarolo – località VACCARIZZA

Ore 10.00 Rappresentazione dello spettacolo teatrale “sulle tracce dell’uomo”
Ore 11.00 Merenda al sacco
Ore 11.10 Escursione guidata su un segmento del sentiero E1 – Boschi di Vaccarizza
Contenuti: l’evoluzione del territorio della Pianura Padana; l’agricoltura; i Siti di Interesse Comunitario e le Zone di Protezione Speciale; i sentieri che attraversano l’Europa
Ore 12.10 Spostamento in pullman fino al Centro Nautico “Amici del Po” presso il Ponte della Becca, area di confluenza fra Ticino e Po. Pranzo (al sacco o ristorante) e svago in area giochi attrezzata
Ore 14.00 Laboratorio didattico
Ore 16.00 Termine giornata

Il programma certificato è di:

ASSOCIAZIONE CULTURALE ARTEMISTA
Sede legale:   Via Castello 4/I – Spessa (PV)  tel. 0382729919 – cell. 3497252803
e-mail:   associazioneartemista@email.it
sito web:   www.associazioneartemista.it  
Referente Educazione Ambientale: Elisa Pifferi



» Strade di Sostenibilità


Agenzia Ambientale Autrice
Radici nel fiume

Tipologia del Programma
“A”

Destinatari
Il Programma si rivolge alle scuole materne, primarie e secondarie di primo grado con un’articolazione che si adatta all’età degli studenti.

Descrizione
Il progetto ha come area tematica di riferimento la valorizzazione degli aspetti sociali legati alla fruizione consapevole e sostenibile del territorio del Parco del Ticino che si traduce, inoltre, nella condivisione sia della struttura sia delle risorse umane del centro ANFFAS sito in località Maddalena di Somma Lombardo. Il progetto vuole inoltre valorizzare attraverso le sue proposte, quelle componenti alla base dell’educazione ad una cultura della sostenibilità, di attenzione e salvaguardia dell’ambiente e del territorio: il fiume e l’acqua, l’aria, i boschi ed il suolo, la flora e la fauna. In particolare, il progetto intende valorizzare la presenza del sentiero accessibile realizzato dal Parco del Ticino nel 2009, sentiero che ha concretizzato un’idea nata dai tavoli provinciali di
Agenda 21 nel 2003 per rispondere ad un’esigenza di diverse fasce di popolazione che, per via delle loro condizioni, trovano difficoltà a poter usufruire di contesti naturalistici e turistici.

Il sentiero ha come punto di partenza naturale la cascina “Comunità di Maddalena” e si estende su un anello di circa tre chilometri, consentendo di entrare in contatto con le diverse ambientazioni naturali e storiche che caratterizzano questa parte del Parco: il fiume con le sue rive e le sue anse, il canale Villoresi ed il vecchio sistema di irrigazione delle rogge, i mulini, le fabbriche tessili
ottocentesce, le cascine contadine trasformate prima in case operaie e poi in luoghi di residenza privata o di tipo sociale.

Finalità/Obiettivi

  • Far conoscere l’esperienza di una convivenza possibile tra insediamento umano (case, fabbriche, persone) e un ambiente naturale caratterizzato dalla presenza dell’acqua e dalle strutture ambientali e naturali che hanno interagito con l’esistenza di questi elementi;
  • Sensibilizzazione alla sostenibilità;
  • Conoscenza del contesto istituzionale (Parco del Ticino) e territoriale (Panperduto, i Molini di Mezzo, la cascina “Comunità di Maddalena”) particolari;
  • Conoscenza di realtà e di attività produttive e sociali.

Attività/Struttura del programma
I programmi  proposti, indipendentemente dai contenuti e dall’utenza di riferimento, prevedono le
seguenti fasi:

  • Mattino (arrivo ore 9/9.30)
    • Accoglienza presso la cascina “Comunità di Maddalena” e presentazione del contesto generale;
    • Presentazione delle attività della Cooperativa Sociale Radici nel Fiume e dei criteri di sostenibilità sociale ed ambientale attuati;
    In particolare, il momento di presentazione del contesto generale entro cui si colloca
    l’esperienza tocca tre punti salienti:
    1) il Parco del Ticino: storia, fini statutari, organizzazione del consorzio di comuni e
    province, la zonizzazione, ruolo di salvaguardia ambientale, il Parco ed il
    programma della rete mondiale di protezione, divulgazione di eventuali campagne
    promosse dallo stesso;
    2) l’area del Panperduto e dei Molini di Mezzo (storia ed evoluzione della presenza
    umana e industriale, i canali, storia della Località Molino di Mezzo e della vita tipica di chi ci abitava, i mulini, le industrie e le case operaie, tracce di strutture tecnologiche in disuso con l’ausilio di materiale video fotografico e informatico e di Google Earth);
    3) la cascina della “Comunità di Maddalena” (storia, i fini sociali, i progetti d’inclusione
    sociale, il presidio del territorio nel Parco del Ticino, il sentiero accessibile).
    • attività didattiche (escursioni, laboratori, giochi educativi e pedagogici nell’ambito del percorso scelto)
  • Pausa pranzo (nell’opzione giornata intera)
  • Pomeriggio
    • attività didattiche (escursioni, laboratori, giochi educativi e pedagogici nell’ambito del percorso scelto)
    • distribuzione e compilazione di un questionario di soddisfazione.
    Il progetto prevede che le diverse attività proposte siano gestite con la partecipazione attiva di persone con disabilità, che affiancano gli animatori nella conduzione dei laboratori o dei percorsi.

N.B. I programmi proposti, sotto descritti, così come l’articolazione della giornata potrà essere maggiormente personalizzato sia per quanto concerne le tematiche dei laboratori didattici sia per la scelta del luogo dove effettuare la visita guidata. Auspicabile, infatti, è un’elaborazione condivisa tra gli operatori dell’Agenzia e gli insegnanti.
- Alla giornata potranno precedere e/o seguire incontri presso la scuola.

Itinerari/Programmi “tipo” proposti
1) Alla ricerca del Panperduto
Caccia al tesoro tra orti, prati, boschi, rogge e fiume per raccogliere gli elementi segreti necessari a ricostruire un fatto storico, reale e misterioso: la leggenda del Panperduto.
2) Storie d’acqua e di terra
Percorso ludico tra boschi, alberi e fiumi alla scoperta delle storie legate alle strade d’acqua e al Parco del Ticino per ricostruire e realizzare scenicamente un reportage giornalistico d’epoca. Il percorso può essere sviluppato anche in bicicletta (da noi
fornita) per gruppi delle scuole medie, medie superiori o adulti non superiori alle 30 persone. (Presa del Panperduto, lungo Ticino, Alzaie dei Canali fino a Castelnovate in e ritorno).
3) La forza dell’acqua
Percorso per conoscere una delle più importanti fonti di energia rinnovabili del nostro territorio: l'energia idroelettrica. La presenza del Ticino e dei canali, sfruttati dalle centrali, permette un’introduzione storica e naturalistica del tema. Se la dinamo di una bici può accendere una lampadina, lo può fare un mulino?

Il programma certificato è di:

COOPERATIVA SOCIALE ONLUS – RADICI NEL FIUME
Sede: Loc. Molino di Mezzo 21019 Somma Lombardo
tel 0331250184
Sito web www.radicinelfiume.it
e- mail coop@radicinelfiume.it
Referente Educazione Ambientale: Paolo Rusconi



» Piccole guide sul sentiero

Agenzia Ambientale Autrice
I Maestri Itineranti

Titolo
Piccole guide sul sentiero

Tipologia del Programma
“B”

Destinatari
Il progetto, dedicato agli studenti del secondo ciclo della scuola primaria e secondaria di primo grado, necessita un impegno condiviso tra gli educatori ambientali, gli insegnanti e gli alunni: tanto nelle ore di incontro in aula, quanto in ore di lavoro extra scolastiche.

Descrizione
Il progetto è pensato, in ogni sua fase, con lo scopo di coinvolgere ed indirizzare i ragazzi alla scoperta ed alla conoscenza del loro territorio e dei suoi elementi, spesso trascurati o non riconosciuti o dati per acquisiti, di valore: un corso d’acqua, un bosco, un’antica chiesa sono esempi di punti di interesse da recuperare e valorizzare. La finalità è quella di sviluppare nei giovani un senso di appartenenza, di riscoperta e di rispetto nei confronti del luogo, inteso nella sua accezione più ampia e che prevede l’interrelazione tra Società, Economia e Ambiente, in cui vivono. Punto nodale del percorso didattico è la possibilità, fortemente auspicata, di co-progettazione tra i diversi attori dell’iniziativa. Il programma, infatti, può partire dal suggerimento degli educatori proponenti, ma sempre con riferimento al territorio di appartenenza degli studenti o, meglio ancora, da un’esigenza individuata dagli insegnanti e condivisa dai ragazzi. La speranza è quella di dare avvio ad un progetto interdisciplinare e trasversale, così come si intende l’educazione ambientale, che si cali nella realtà degli studenti ed all’interno della programmazione scolastica facendo sì che  gli interventi abbiano un forte legame con quanto affrontato durante l’anno. Prospettiva è anche quella di originare dei rapporti sinergici ed allargati con le realtà presenti sul territorio, come l’Amministrazione Comunale, la Pro Loco o le diverse Associazioni, la possibilità di redigere dei documenti che lascino traccia del lavoro svolto come per esempio una semplice pubblicazione, dei pannelli, delle frecce di percorrenza ed il mantenimento di un determinato sentiero o area individuati attraverso azioni che prevedano per esempio l’aiuto dei pensionati o di altri bambini o di giovani volontari…

Attività/Struttura del programma

  • Incontri in classe: attività di brainstorming, organizzazione dei lavori con apposite schede, approfondimenti e ricerche anche con l’ausilio di mezzi informatici
  • Uscite sul territorio: mappatura del territorio con sistema GPS, osservazione dell’ambiente, raccolta di informazioni e di materiali, prove di spiegazione al pubblico
  • Evento finale: i ragazzi, divenuti guide del sentiero, spiegano le sue caratteristiche ai genitori, agli insegnanti, ad altri bambini e agli amministratori comunali

*N.B. Il programma proposto, sotto descritto, così come l’articolazione delle giornate potrà essere maggiormente personalizzato. Auspicabile, infatti, è un’elaborazione condivisa tra gli operatori dell’Agenzia e gli insegnanti.

- Al programma potranno seguire attività sinergiche con le realtà locali, di mantenimento del lavoro cominciato (giornate di pulizia, di posizionamento e controllo delle frecce segnaletiche, …) ed eventuali pubblicazioni…

Itinerario/Programma “tipo” proposto
Sette incontri così suddivisi:

  • incontro preliminare in aula, nel quale si illustra il progetto e si introduce il Parco del Ticino nella sua complessità e si individua un percorso/area condiviso lungo i sentieri del Parco, possibilmente nei pressi della scuola o del Comune (2 ore ca.)
  • uscita di sopralluogo, lungo il percorso/area individuato in aula (1/2 giornata)
  • incontro in aula per individuare le tappe e impostare le schede relative (2 ore ca.)
  • incontro in aula per impostare l’esposizione delle schede (2 ore ca.)
  • uscita di prova lungo lo stesso percorso/area (1/2 giornata)
  • incontro in aula per organizzare l’uscita finale (2 ore ca.)
  • uscita finale ed esposizione delle schede a genitori e altre classi (1/2 giornata)

… Varie ed eventuali…


Il programma certificato è di:

I MAESTRI ITINERANTI
Via Repubblica, 1/A – 21019 Somma Lombardo – VA
Tel. 3480823671
Mail: imaestriitineranti@gmail.com
REFERENTE: Tommaso Biganzoli



» Corridoi ecologici: il Naviglio di Bereguardo, pioniere inconsapevole


Agenzia Ambientale Autrice
Cascina Caremma

Tipologia del Programma
“A”

Destinatari
Il programma si rivolge agli alunni a partire dalla quinta elementare sino ad arrivare agli studenti delle scuole superiori e viene svolto con argomentazioni e approfondimenti adeguati alla classe di riferimento.

Descrizione
Il fulcro del programma è una passeggiata che si struttura, dal punto di vista metodologico, dall’alternanza di spiegazioni ed attività ludiche nell’ottica di una continua ricerca di momenti interattivi dove le sensazioni ed i ragionamenti si sostituiscono, accompagnando gli studenti nella dinamica esperienza dell’autoapprendimento. La zona è quella particolarmente suggestiva dell’Alzaia che percorre il Naviglio di Bereguardo, tra Morimondo e Besate, spunto di riflessioni più ampie e per sperimentare la magia di come tutto, vicino o lontano, evidente o nascosto, sia in segreta relazione… come per esempio il Naviglio di Bereguardo ed il concetto dei corridoi ecologici…

Finalità
Con questo programma si intende portare a conoscenza, valorizzare ed interpretare la presenza di manufatti storici (canali, ponti, edifici, conche…) sicuramente poco conosciuti ed in parte in disuso nell’ottica di fare una lettura a ritroso del territorio, compararlo con ciò che è osservabile oggi e comprenderne il pregio culturale e naturalistico conservato, seppur con accezioni differenti così come osservare dialogicamente le connessioni inattese che hanno dato origine e fatto scaturire implicazioni ben lontane dalla stretta logica di causa ed effetto con cui siamo abituati a ragionare. Interessante ed eventuale spunto per il prosieguo delle attività, sarà immaginare una possibile riscoperta funzionale delle opere presenti così come l’opportunità di approfondire svariati temi correlati come per esempio i trasporti, i commerci, la pesca, l’artigianato, l’agricoltura, l’energia… 

Attività/Struttura del programma
Il programma proposto, sotto descritto, così come l’articolazione della giornata potrà essere maggiormente personalizzato. Auspicabile, infatti, è un’elaborazione condivisa tra gli operatori dell’Agenzia e gli insegnanti.

- Alla giornata potranno precedere e/o seguire incontri presso la scuola.

Itinerario/Programma “tipo” proposto

Comuni di Morimondo e Besate

Ore 9-9.30: ritrovo a Morimondo (Il pullman vuoto va direttamente in Cascina Caremma)

  • Abbazia di Morimondo                         Descrizione/Storia Cistercensi e Abbazia
  • Si raggiunge poi il Naviglio di
    Bereguardo e si percorre l’alzaia          Storia del Naviglio – Significato Storico
    sino all’altezza della C.na Perdono      (Visconti, Leonardo, Chiuse, Via del sale)
    dove si svolta a dx verso la C.na
    Coronate  e il sottostante sentiero          (collegamento con Morimondo)
    delle “5 Chiese”  che si percorre           Iniziativa Parco Ticino (Storia del Parco,
    sino alla C.na Caremma.                         importanza, dati numerici….)

Ore 12-12.30: sosta in Cascina Caremma per il pranzo

  • Ci si dirige a Fallavecchia                     (collegamento con Morimondo e descrizione ambiente agricolo)
  • Su carrareccia e dal borgo si                 
    riprende il sentiero delle “5
    Chiese” sino a Besate.                         (breve storia del paese)

Il pullman raccoglie il gruppo a Besate all’ora concordata.

Il programma certificato è di:
 
AZIENDA AGRITURISTICA CAREMMA & NATURE SPA
Sede legale:   Via Caremma 2 – 20080 Besate (Mi) – tel.029050020  
e-mail:   info@caremma.com  
sito web:   www.caremma.com 
Referente Educazione Ambientale: Antonio Airaghi



» Un Parco in cammino


Agenzia Ambientale
Trekking Italia – Associazione Amici del Trekking e della Natura

Tipologia del Programma
"B"

Destinatari
Scuole (primarie – 3/4/5 anno, secondarie di I° e II° grado), famiglie, adulti, gruppi organizzati (centri estivi, giornalisti, ecc.). Itinerario, contenuti, linguaggio utilizzato e approccio metodologico sono adattati all’età dei partecipanti. Alcuni percorsi attivati sono adatti anche a persone con handicap motorio dotate di carrozzella, non vedenti e ipovedenti.

Descrizione
Trekking Italia – Associazione Amici del Trekking e della Natura, è nata nel 1985 con lo scopo di promuovere il trekking in tutte le sue forme quale mezzo per avvicinare le persone alla natura, farne apprezzare la bellezza e l’importanza, contribuire alla costruzione di una reale cultura della sostenibilità.
L’impegno è sempre stato quello di accompagnare le persone nei territori per ri-conoscerli, con particolare attenzione ai processi di antropizzazione nella continua riscoperta delle forme che va assumendo il rapporto tra l’uomo e i luoghi in cui vive.
Perché un progetto di educazione ambientale nel Parco Lombardo della Valle del Ticino?
Partiamo dal nome: “Un Parco in cammino”.
“Un Parco in cammino” perché si attraversa il territorio del Parco prevalentemente a piedi (sono in progettazione percorsi di più giorni con trasferimenti in bicicletta in modo tale da poter toccare punti tematici anche distanti tra loro). Un muoversi sul territorio pensato per godere delle bellezze naturalistiche dell’area ma anche per conoscere le particolarità del territorio, le azioni messe in atto dal Parco per proteggerlo senza dimenticare le criticità.
“Un Parco in cammino” perché questo Parco e, con esso, questo territorio, sono “in cammino”. Dalle antiche foreste planiziali ai primi interventi dei Romani, dalle riserve di caccia al degrado ambientale del boom economico. La storia di una delle aree più antropizzate del paese nella quale è stata chiesta e ottenuta la costituzione del primo parco regionale italiano. Un territorio con delle immense ricchezze naturalistiche, paesaggistiche e culturali sul quale insistono decine di attori con i più svariati interessi da comporre. Molte domande alle quali si è cercato, e si cerca, di rispondere.
Le tracce di questo cammino sono ovunque. A noi il compito di rimetterle a disposizione dei cittadini per, in questo senso, “ri-conoscere” un territorio che ha molto da insegnare ma, soprattutto, per condizionare in positivo la parte della storia che ancora deve essere scritta.

Finalità/Obiettivi
Gli obiettivi generali del progetto sono i seguenti:
- Far conoscere le attività svolte dal Parco e stimolare una riflessione critica su di esse.
- Mostrare cosa significhi oggi, in una delle zone più antropizzate d’Italia, affrontare le problematiche connesse alla conservazione della biodiversità, alla protezione attiva del territorio e alla tutela del paesaggio.
- Utilizzare un’esperienza in un contesto locale, quale può essere un percorso nel territorio del Parco, per suscitare riflessioni su temi ambientali di portata globale quali l’utilizzo intelligente delle risorse, la sostenibilità ambientale, l’idea di progresso, i cambiamenti climatici.
- Promuovere nei partecipanti, e, più in generale, nella cittadinanza, un senso di responsabilità di medio-lungo periodo nei confronti dell’ambiente che sia in grado di tradursi in impegno personale ed azione concreta per la tutela del territorio.

Itinerario/Programma "tipo" proposto
Ore 9.00 circa: ritrovo dei partecipanti presso il centro parco “La Fagiana”.*
- Presentazione della Riserva Naturale Orientata “La Fagiana”.
- A seguire, inizio percorso che prevederà:
o L’incontro con un volontario del Parco.
o La visita al piccolo museo del bracconaggio.
o L’incontro con il guardaparco.

Ore 12.00 Pranzo al sacco
- A seguire:
o Visita all’incubatoio ittico.
o Piccolo guado del Ramo Delizia
o Visita al Centro Recupero Fauna Selvatica Lipu e incontro con la responsabile.

Il percorso toccherà le principali emergenze forestali presenti nell’area con riferimento ai seguenti temi: la gestione del bosco precedente all’arrivo del Parco, le specie esotiche e il loro contrasto, il querco-carpineto, il bosco arido, le trasformazioni del bosco e i problemi di ripiantumazione in ex pioppeto.

Sarà prodotta una traccia gps del percorso che sarà messa a disposizione dei docenti per proseguire l’analisi del territorio in aula. Nella trattazione dei temi delle reintroduzioni e della tutela della fauna selvatica saranno utilizzati anche supporti video.

Ore 17.00 circa, trasferimento al parcheggio e partenza.

Equipaggiamento Consigliato: scarpe robuste e calze, ci saranno dei brevi spostamenti su sterrato. Zaino scolastico. Berretto e occhiali da sole. Contenitore per acqua (ad es. borraccia). Repellente per insetti. In caso di pioggia è sufficiente portare un paio di scarpe impermeabili (o stivaletti in gomma) ed un ombrello.

Nota: * il programma può anche includere il trasporto mediante bus privato o l’arrivo al centro parco con i mezzi pubblici (treno per Magenta + trasferimento al centro parco).

Il programma certificato è di:

Trekkingitalia – Associazione Amici del Trekking e della Natura.
Sede legale: Via Santa Croce, 2 – 20122 MILANO – tel. 02/8372838 – 02/8375825
Sito web: www.trekkingitalia.com - www.trekkingscuola.it
E- mail: micdellacqua@hotmail.com
Referente Educazione Ambientale: Michele Dell’Acqua



» Ticino per tutti


Agenzia Ambientale Autrice
Gards

Tipologia del Programma
“A”

Destinatari
É un programma didattico adattabile ad ogni età, dalle scuole primarie alle scuole secondarie di primo e secondo grado ed anche a gruppi organizzati. Le argomentazioni e gli approfondimenti sono adeguati alla classe di riferimento.

Descrizione
E’ un percorso didattico a puzzle volto a stimolare la conoscenza degli studenti nei confronti del territorio nella sua globale complessità ed interrelazione. L’ambiente viene esplorato sia dal punto di vista antropologico sia naturalistico ed interpretato come possibile risorsa anche laddove esistono delle problematicità o delle situazioni palesemente non armoniche o sbilanciate. Nello specifico l’analisi parte dal Comune di Castelnovate; Un territorio, sito a pochi chilometri dall’aeroporto di Milano-Malpensa, nel quale il fiume forma un’ansa molto ampia a figura di “S” e ricco di flora e fauna ripariale. La particolarità di questo meandro, il più grande del fiume Ticino, è che scorre per un tratto in senso sud-nord e quindi in direzione opposta rispetto al normale. Questo lembo di terra è anche ricco di storia e di natura: al suo interno, infatti, si trova la centrale dell’ENEL più antica d’Italia (Vizzola Ticino-1901) e i SIC di Barbelera e di Lisera. Questo territorio quindi ben si presta  ad una lettura trasversale perché caratterizzato da una forte presenza antropica dovuta sia ai paesi densamente popolati sia all’aeroporto Milano-Malpensa. La peculiarità di questo percorso didattico, è dato anche dalla possibilità di scegliere uno o più argomenti da affrontare più approfonditamente, quali:

  • La biodiversità nel Ticino;
  • Le centrali idroelettriche e l’utilizzo dell’acqua;
  • L’inquinamento acustico ed i suoni naturali del Parco.

Finalità
Questo progetto ha come finalità quella di conoscere un territorio del parco Ticino spesso poco conosciuto sia dal punto di vista storico/antropico sia dal punto di vista naturalistico.

Obiettivi
Gli obiettivi sono quelli di sviluppare tematiche storiche e naturalistiche attraverso la tematica dell’inquinamento acustico, poco considerato ma spesso causa di grosse problematiche e preoccupazioni nelle popolazioni e nella fauna che abita quel dato territorio. Il tutto affrontato sia attraverso lezioni teoriche intervallate a laboratori ludico/pratici, sia attraverso visite guidate sul territorio.

Attività/Struttura del programma

  • Per i più piccoli (scuola primaria): gli argomenti vengono affrontati alternando brevi lezioni teoriche ad attività ludiche e laboratori pratici, oltre alla visita guidata sul territorio. 
  • Per i più grandi (scuola secondaria): le tematiche vengono affrontate mediante lezioni teoriche specifiche e dettagliate alle quali si affiancano numerose attività pratiche utili per un più immediato apprendimento, oltre alla visita guidata sul territorio.
      

*N.B. I programmi proposti, sotto descritti, così come l’articolazione delle giornate potranno essere maggiormente personalizzati sia per quanto concerne le tematiche dei laboratori didattici sia per la scelta del luogo dove effettuare la visita guidata. Auspicabile, infatti, è un’elaborazione condivisa tra gli operatori dell’Agenzia e gli insegnanti.

Itinerari/Programmi “tipo” proposti

1) Le centrali idroelettriche e l’utilizzo dell’acqua
1° Incontro (due ore):
Tematiche Affrontate:

  1. L’energia che inquina e l’energia “pulita”
  2. l’utilizzo dell’acqua per produrre energia: l’energia idroelettrica;
  3. Momenti ludici che permetteranno ai ragazzi di capire meglio il concetto di energia idroelettrica
  4. Regolamentazione dell’utilizzo dell’acqua a scopi energetici da parte del Parco Ticino.

2° Incontro (visita guidata):

  1. Visita alla Centrale idroelettrica di Vizzola Ticino
  2. Storia della centrale idroelettrica di Vizzola Ticino
  3. Osservazione del contesto naturale nel quale la centrale idroelettrica si trova.

2) L’inquinamento acustico e i suoni naturali del Parco
1° Incontro (due ore):
Tematiche Affrontate:

  1. Vari tipi di inquinamento;
  2. L’inquinamento acustico: perché è importante conoscerlo? Cosa può provocare?
  3. Regolamentazione del Parco Ticino per la limitazione dell’inquinamento acustico causato dall’aeroporto di Milano-Malpensa
  4. Ascolto e riconoscimento (mediante attività ludiche) di suoni naturali, suoni artificiali e rumori

2° Incontro (visita guidata):

  1. Passeggiata naturalistica alla scoperta dei suoni naturali del Parco (verranno utilizzati anche semplici richiami per l’avifauna tipica del Parco);
  2. Ascolto dell’inquinamento acustico causato dalla vicinanza con l’aeroporto di Milano-Malpensa.

3) Biodiversità, le centrali idroelettriche e l’utilizzo dell’acqua, l’inquinamento acustico e i suoni naturali del Parco
1° Incontro (due ore):
Tematiche Affrontate:

  1. Il Parco Ticino e la sua storia, il Consorzio dei comuni e la disposizione geografica;
  2. Il fiume e l’ecosistema acquatico e terrestre.
  3. Osservazione di tracce lasciate dalla fauna del Parco
  4. La biodiversità del fiume Ticino e i progetti di recupero e reintroduzione attuati dal Parco.

2° Incontro (due ore):
Tematiche Affrontate:

  1. L’energia che inquina e l’energia “pulita”
  2. l’utilizzo dell’acqua per produrre energia: l’energia idroelettrica;
  3. Momenti ludici che permetteranno ai ragazzi di capire meglio il concetto di energia idroelettrica
  4. Regolamentazione dell’utilizzo dell’acqua a scopi energetici da parte del Parco Ticino.

3° Incontro (due ore):
Tematiche Affrontate:

  1. Vari tipi di inquinamento;
  2. L’inquinamento acustico: perché è importante conoscerlo? Cosa può provocare?
  3. Regolamentazione del Parco Ticino per la limitazione dell’inquinamento acustico causato dall’aeroporto di Milano-Malpensa
  4. Ascolto e riconoscimento (mediante attività ludiche) di suoni naturali, suoni artificiali e rumori

4° Incontro (visita guidata):

  1. Visita guidata alla centrale idroelettrica di Vizzola Ticino (su richiesta);
  2. Passeggiata naturalistica alla scoperta della biodiversità, della storia e dei suoni naturali e non del Parco.

4) Visita guidata giornaliera

La visita guidata verte su una delle tematiche proposte (come da descrizione nei punti 1,2 e 3).
Tabella riassuntiva:

Programmi per i seguenti target: Scuola Primaria, Scuola secondaria di primo e secondo grado.

  1. Punto 1 – Un incontro da 2 ore in classe – Visita guidata di una giornata + visita alla Centrale idroelettrica. Tematica “Le centrali idroelettriche e l’utilizzo dell’acqua”
  2. Punto 2 – Un incontro da 2 ore in classe. Visita Guidata di una giornata.
    Tematica: “ L’inquinamento acustico e i suoni naturali del Parco”
  3. Punto 3 – Tre incontri da 2 ore in classe – Visita Guidata di una giornata.
    Tematica: “Biodiversità”, “Le centrali idroelettriche e l’utilizzo dell’acqua” e “L’inquinamento acustico e i suoni naturali del Parco”
  4. Punto 4 – Visita Guidata di una giornata. Tematica: Una delle tematiche proposte a scelta dall’Istituto.

Il programma certificato è di:

GARDS - GESTIONE AMBIENTALE, RICERCA E DIVULGAZIONE SCIENTIFICA
Sede legale:   Via Italia, 72 – 23031 Aprica (SO) – Tel. 348.10.89.414 – 0342.74.64.81
Sito web:   www.gards.it
E- mail:   info@gards.it; valtellina@gards.it
Referente Educazione Ambientale:  Ileana Negri



» La conoscenza della biodiversità, la cicogna nera e l’avifauna


Agenzia Ambientale Autrice
Il Colibrì

Tipologia del Programma
“A”

Destinatari
Il programma si rivolge alle scuole primarie e secondarie di primo grado, con un’articolazione  sia per argomenti sia per approfondimenti, che si adattano alle classi di riferimento.

Descrizione
Nonostante l’abbondante materiale scientifico disponibile grazie ai mass media ed all’informatizzazione, l’ambiente ed in particolare quello naturale, esplorato concretamente resta sempre un’esperienza affascinante da vivere, capace di pervaderci e coinvolgerci completamente, poiché  oltre alla sfera cognitiva vengono stimolate le aree percettive e sensoriali in grado di suscitarci emozioni anche ancestrali. Il programma, che si svolge in parte presso il Centro Parco di Oriano ed in parte sul sentiero delle Meraviglie, raggiungibile a piedi e dove si trova la voliera che ospita alcuni esemplari di Cicogna Nera, si prefigge di trasporre le tematiche relative alla salvaguardia della fauna, con interventi volti al mantenimento ed al miglioramento delle popolazioni, mettendo in relazione il fenomeno delle migrazioni, dei corridoi ecologici e dell’impatto che ogni scelta, soprattutto umana, ma anche provocata da grossi cambiamenti climatici o geologici possono influire sulla sopravvivenza o meno delle specie autoctone o che nelle nostre zone trovano sostentamento per alcuni mesi durante l’anno. L’idea, inoltre, è quella di passare attraverso la sensazione dello stupore legato al particolare, per esempio la visione delle Cicogne Nere, per raggiungere obiettivi generali di protezione e tutela della biodiversità nella sua accezione ed applicazione più ampia. Ma per arrivare a custodire ed a comprenderne il valore intrinseco, è necessario cominciare con quei piccoli passi che si celano dietro la conoscenza e la coscienza che ci portano alla responsabilizzazione dettata dal rispetto. Interessante prospettiva è quella di estendere, per analogia, il progetto all’area culturale ed antropologica. La diversità (tutta!) come risorsa e non come problematicità. Educare alla sostenibilità è anche formare alla multiculturalità che passa, necessariamente, attraverso la stima e l’integrazione. Possibili solo se supportati da un’adeguata curiosità, apertura  e comprensione dell’altro.

Finalità
Le principali finalità del programma sono:
- sviluppare la percezione e la conoscenza della complessità delle relazioni esistenti tra gli elementi che compongono l’ambiente inteso come:


                Ambiente naturale:  Orografia – Geologia – Flora e vegetazione - Fauna
                Cultura: Arte – folklore - tradizioni
Ambiente:
                Storia: Passato – presente – futuro
                Ambiente antropizzato: Centro abitato – Urbanizzazione – Sviluppo economico –  Attività  dell’uomo – Opere dell’uomo – Problemi ambientali


- educare alla tutela e valorizzazione delle componenti ambientali;
- promuovere l’interpretazione degli elementi dell’ambiente presso le nuove generazioni come riconquista dell’identità territoriale locale;
 
Obiettivi
Per raggiungere le finalità sopra esposte le mete da raggiungere sono le seguenti:
- acquisire conoscenze e competenze per poter studiare ed interpretare l’ambiente;
- saper relazionare i vari elementi che formano l’ambiente;
- conoscere l’ambiente locale, “di casa”
- ipotizzare soluzioni di valorizzazione e tutela del territorio come risorsa per il futuro.


Attività/Struttura del programma
Il programma, prima della visita guidata, prevede che si realizzino:

  • Scuola primaria: un disegno dal tema “La Cicogna Nera, un volo dal Parco Naturale del Ticino all’Africa”. 
  • Scuola secondaria di I grado: su di una semplice cartografia comprendente il Parco del Ticino, l’Africa ed un intorno significativo, si chiede di tracciare una rotta di migrazione. Il lavoro dovrà essere effettuato in gruppo.  Vengono, inoltre, dati alcuni indizi per cercare di tracciare la rotta corretta (ad esempio: <<lasciato il Centro Parco Oriano, luogo di partenza indicato in cartografia, le cicogne attraversano due regioni italiane…>>.

In entrambi i casi il materiale verrà portato presso il centro Parco il giorno dell’escursione.

*N.B. Il programma proposto, sotto descritto, così come l’articolazione della giornata potrà essere maggiormente personalizzato. Auspicabile, infatti, è un’elaborazione condivisa tra gli operatori dell’Agenzia e gli insegnanti.

- Alla giornata potranno precedere e/o seguire incontri presso la scuola.

Itinerario/Programma “tipo” proposto

  • Proiezione interattiva, narrata e commentata, presso la sala del Centro Parco di Oriano, delle caratteristiche principali del Parco del Ticino, con un’attenzione particolare alla zona settentrionale.
  • Visita al museo naturalistico, sito nel Centro, dove si realizzano attività ludiche e laboratori didattici.
  • Passeggiata naturalistico-didattica sul sentiero delle Meraviglie. Osservazione, grazie anche ai binocoli distribuiti agli studenti, della Cicogna Nera. Mediante la spiegazione del progetto di reinserimento e delle caratteristiche biologiche di questa specie, si affrontano gli argomenti legati alla biodiversità. In seguito, nel laboratorio pedagogico a cielo aperto costituito da boschi misti di pino silvestre e castagno, alcuni pannelli illustrativi, così come manufatti ed esemplari viventi aiutano a comprendere come ogni singolo albero (e non solo) ospiti molte specie diverse di avifauna (e non solo) che convivono interagendo l’una con l’altra in rapporti di pacifismo, competizione, commensalismo, mutualismo, … Alle spiegazioni, premesse spesso necessarie per la comprensione di alcuni fenomeni, si alternano momenti ludici dove il coinvolgimento personale aiuta gli studenti a riflettere, a fare esperienza ed a una conoscenza più profonda ed interiore proprio perché mediata dall’azione e dall’essere protagonisti, seppur per gioco, in prima persona.


N.B. Il pranzo al sacco è previsto presso la struttura del Centro Parco; dotato di spazio coperto e servizi igienici.

  • Al termine della giornata vengono date indicazioni per realizzare ed ubicare correttamente una casetta nido presso il cortile della scuola.

Verifica/lavoro svolto
Durante l’escursione le osservazioni sul campo si svolgeranno tramite schede da compilare a gruppi, ad esempio “scheda di rilievo di una porzione di bosco” , “scheda di rilievo di un rio”, “scheda di rilievo di un paesaggio”, ecc, le quali all’osservazione diretta sul terreno avranno abbinate anche un’indagine indiretta in classe di verifica sotto forma di scheda questionario.

Il programma certificato è di:

IL COLIBRI’ SAS
Sede legale:    via Oriano, 51 – 21018 Sesto Calende –  tel.0331924422
Sede operativa:   Centro Parco Oriano
Sito web:    www.colibri.org
e- mail:    gruppi@ilcolibrì.org
Referente Educazione Ambientale: Cristiano Nericcio – Silvano Moroni



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