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AGRICOLTURA

Il Parco del Ticino ha una superficie totale di 90.000 ha, di cui circa il 60% è coltivata. L’agricoltura nel Parco del Ticino è molto sviluppata: nel Parco operano circa 1500 aziende che, con tecnologie tra le più avanzate al mondo, conducono i terreni a seminativi (65 %), prati permanenti (10%), colture arboree da legno (20%), altro (5%). Fra i seminativi le principali colture sono mais, riso, frumento, orzo, soia, pisello proteico.

Gli allevamenti sono molto diffusi e soprattutto quello bovino ha origini antiche: le aziende agricole con allevamenti sono più di 700, con 27.000 capi di bovini da latte, 5000 capi di bovini da carne, 69.000 capi suini. Poco diffuso l’allevamento avicolo e di ovini e caprini.




Approfondimenti

» Paesaggio agrario


Un’agricoltura fortemente produttiva non impedisce che molte aree agricole mantengano ancora un alto grado di naturalità: questo è dovuto alla collaborazione tra il Parco e gli agricoltori, avviata soprattutto alla fine degli anni 80.
La rotazione agraria delle colture, i prati e le marcite, le siepi e i filari alberati lungo canali e campi, i piccoli boschi e le zone umide, i canali irrigui naturali e le tipiche risorgive della pianura di Lombardia (fontanili), sono molto diffusi nel territorio agricolo del Parco del Ticino.

L’adozione di buone pratiche agronomiche nella conduzione dei terreni agricoli contribuisce alla conservazione di un livello di biodiversità quasi unico nella pianura padana e al mantenimento degli elementi tipici del paesaggio agrario della pianura di Lombardia: fra le buone pratiche si possono ricordare la rotazione agraria, la concimazione organica nel rispetto della Direttiva Nitrati, la riduzione delle concimazioni chimiche e dei trattamenti antiparassitari, il mantenimento o la creazione di siepi, filari o boschetti.



» Agricoltura sostenibile


Molte le aziende che, grazie all’azione del Parco, hanno optato per forme di agricoltura compatibili con l’ambiente naturale, attuando pratiche volte a non depauperare le risorse dei terreni, anche attraverso la limitazione o l’abolizione dell’uso di concimi chimici, diserbanti e prodotti antiparassitari.
Il Parco incoraggia e diffonde la sostenibilità dell’attività agricola, incentiva l’applicazione delle opportunità offerte dall’Unione Europea per una attività agricola a basso impatto, esercita compiti di indirizzo e assistenza per gli agricoltori attraverso una serie di azioni e bandi per aziende agricole, talvolta supportati anche da incentivi economici diretti ed indiretti.

» Marchio produzione controllata


Nel Parco del Ticino, oltre ad aree naturali di altissimo pregio, vi sono vaste porzioni di territorio agricolo. Alcune aziende, particolarmen­te attente e sensibili, oltre ad avere introdotto i metodi dell’agricoltura biologica o dell’agricoltura a basso impatto, hanno aderito al sistema del marchio “Parco Ticino - Produzione controllata”. Queste aziende, alle quali viene garantita assi­stenza tecnica qualificata da parte del Parco, sottoscrivono appositiaccordi attraverso i quali si impegnano anche a conservare o migliorare il paesaggio agrario nell’area di loro competenza.
L’ etichetta può essere blu o verde:

  • quando è blu  contrassegna i prodotti ottenuti con tecniche di agricoltura integrata
  • quando è verde contrassegna i prodotti da agricoltura biologica,regolarmente certificati da un Ente riconosciuto

Attraverso le indicazioni riportate in etichetta il consumatore può identificare l’azienda agricola di produzione e, acquistando i prodotti contrassegnati da questo marchio, può contribuire a salvaguardare e rispetta­re l’ambiente, affiancandosi agli agri­coltori che hanno scelto di coltivare sulla base dei disciplinari proposti dal Parco. Molte delle aziende produttrici si sono organizzate per la trasformazione e la vendita diretta dei prodotti in azienda. Questo consente di avere un rapporto diretto con il territorio e la produzione agricola. È possibile seguire le diverse fasi della produzione “dal campo alla tavola”. Inoltre, un primo gruppo di 14 aziende tra quelle iscritte, ha costituito la Società Consortile Produttori Agricoli Parco Ticino, con sede presso il Centro Parco di Tornavento a Lonate Pozzolo (VA), dove è operativo un punto vendita di tutti i prodotti.



» Marcite


La marcita è una coltura tipica della pianura lombarda, con origini antichissime. E’ un prato stabile che nel periodo invernale, mediante una sommersione con acque irrigue e sorgive, è in grado di produrre erba per il bestiame bovino: infatti l’acqua, avendo temperatura pari a circa 14-15 °C, impedisce al suolo di gelare e quindi consente all’erba di crescere. Oggi il significato agronomico dell’erba di marcita come alimento del bestiame bovino è scomparso perché sono cambiati i sistemi di alimentazione e quindi non c’è più interesse da parte dell’agricoltore a mantenere le marcite. Il Parco, poiché le marcite oggi sono molto importanti per il loro valore storico-tradizionale, paesaggistico e faunistico, coordina ormai da anni gli agricoltori allo scopo di mantenere circa 300 ettari come testimonianza di questa antica coltura lombarda. Lo strumento normativo attualmente vigente è il Regolamento Mantenimento Marcite.

» Opportunità per le aziende


Fra le iniziative svolte negli ultimi anni, rivestono particolare importanza:
-  promozione ed assistenza nel mantenimento o nell’impianto di siepi, filari, boschetti e zone umide, che assicurano la diffusione e la continuità territoriale delle specie naturali;
- diffusione di tecniche utili per la conversione all’agricoltura biologica ed integrata;
- raccolta e diffusione di antiche cultivar da frutto (meli e viti);
- recupero e sviluppo di antiche coltivazioni o allevamenti locali (marcite, fagiolo borlotto, vacca varzese, castagneti da frutto);
- promozione dell’agriturismo e della didattica in azienda, con particolare attenzione ai valori ambientali;
- recupero del patrimonio edilizio rurale e riqualificazione del paesaggio agrario;
- diffusione della multifunzionalità in azienda, attraverso l’affidamento di lavori pubblici in appalto alle aziende.

Molte di queste iniziative sono state realizzate nell’ambito del Progetto Speciale Agricoltura, una opportunità economica e professionale che la Regione Lombardia offre alle aziende agricole che lavorano nelle aree protette.

 



» Attività Istituzionali

Nell’ambito dei compiti istituzionali affidatigli, il Parco si occupa inoltre di stimare i danni della fauna alle colture agricole nel Parco Naturale, di rilasciare le autorizzazioni paesaggistiche per i movimenti di terra e le bonifiche e di applicare il Regolamento di Mantenimento delle Marcite